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Chi è Andy Baker, l’architetto invisibile dell’ “America First” pronto all’addio alla Casa Bianca

Il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Andy Baker, lascerà l’amministrazione Trump

Chi è Andy Baker, l’architetto invisibile dell’ “America First” pronto all’addio alla Casa Bianca
Secretary of State Marco Rubio, from left, President Donald Trump and Defense Secretary Pete Hegseth listen as Vice President JD Vance speaks during a cabinet meeting, Friday, July 31, 2026, at Camp David, the presidential retreat, near Thurmont, Md., Friday, July 31, 2026. (AP Photo/Jacquelyn Martin) Associated Press / Lapresse Only italy and spain

Chi è Andy Baker, il vice consigliere per la sicurezza nazionale che lascia la Casa Bianca

Il vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Andy Baker, lascerà l’amministrazione Trump nelle prossime settimane. Lo riferisce Axios: negli ultimi 18 mesi Baker è stato tra i funzionari più coinvolti nelle decisioni di politica estera e sicurezza nazionale, pur restando per gran parte del suo mandato una figura poco nota al grande pubblico

Andrew Collison Baker, classe 1980, è nato a Sonoma, in California, e cresciuto in una famiglia di estrazione operaia nella North Bay di San Francisco, un’area con una forte tradizione di movimento sindacale. Dopo la laurea in storia alla University of California, Berkeley, ha proseguito gli studi a Oxford, dove ha conseguito un dottorato in relazioni internazionali. Parla correntemente russo, bulgaro e farsi. Entrato nel 2010 al dipartimento di Stato come funzionario del Servizio diplomatico, Baker ha costruito la sua carriera come diplomatico prima di entrare nell’orbita di JD Vance, allora senatore dell’Ohio, che lo scelse come suo consigliere per la sicurezza nazionale. Da lì, il legame tra i due si è consolidato al punto da rendere Baker una delle figure di maggiore fiducia del futuro vicepresidente.

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Il ruolo nell’amministrazione Trump

Con l’insediamento dell’amministrazione Trump nel gennaio 2025, Baker è stato nominato consigliere per la sicurezza nazionale del vicepresidente Vance. Nel maggio dello stesso anno è stato promosso anche a vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, incarico che ha ricoperto insieme ad altri funzionari nell’ambito di una riorganizzazione del National Security Council voluta da Marco Rubio. Da quel momento Baker è diventato, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, uno degli architetti meno visibili ma più influenti della politica estera “America First” dell’amministrazione.

Ha avuto un ruolo di primo piano nella definizione delle linee guida iniziali dei negoziati sull’Ucraina, compresi aspetti tecnici come l’accordo sulle risorse minerarie, e ha contribuito alla stesura del discorso pronunciato da Vance alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco nel febbraio 2025. Quest’anno ha inoltre partecipato personalmente ai negoziati con l’Iran. Il suo nome è balzato all’attenzione pubblica per la prima volta in modo quasi casuale, nel marzo 2025, quando il vicepresidente Vance lo indicò come sua figura di riferimento nell’amministrazione durante la nota fuga di notizie legata a una chat di gruppo sugli attacchi contro gli Houthi in Yemen.

Secondo una fonte vicina a Baker, il funzionario ha deciso di lasciare l’incarico per trascorrere più tempo con la famiglia, ed è rimasto al suo posto diversi mesi più del previsto per garantire una transizione ordinata. “È stato un viaggio straordinario. Sono orgoglioso di tutto ciò che abbiamo realizzato e, naturalmente, sono immensamente grato al presidente, al vicepresidente e al segretario Rubio”, ha dichiarato lo stesso Baker ad Axios. Al suo posto come consigliere per la sicurezza nazionale di Vance è già subentrato, dall’inizio dell’estate, Cliff Sims, che continuerà a ricoprire l’incarico. Mike Needham resterà invece vice consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca.

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