Chi è Delcy Rodriguez, la vicepresidente del Venezuela che rischia di pagare "un prezzo molto alto" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 08:55

Chi è Delcy Rodriguez, la vicepresidente del Venezuela che rischia di pagare "un prezzo molto alto"

Trump vuole il libero accesso a tutto il petrolio del Paese, lei prova a resistere

di Marco Santoni

Venezuela, il ruolo chiave di Delcy Rodriguez: la vicepresidente che deve scegliere da che parte stare

Nel suo primo messaggio da presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro, Delcy Rodríguez si è rivolta al presidente degli Stati Uniti Donald Trump invitandolo a "lavorare insieme" e invocando un rapporto rispettoso tra i due Paesi, caratterizzato da "pace e dialogo, non guerra". Rodríguez ha lanciato questo appello dopo aver presieduto la sua prima riunione di gabinetto. 

"Presidente Donald Trump - ha affermato Rodríguez nel suo messaggio, trasmesso sul suo canale Telegram ufficiale - il nostro popolo e la nostra regione meritano pace e dialogo, non guerra. Questa è sempre stata la posizione del presidente Nicolás Maduro, ed è la posizione di tutto il Venezuela in questo momento". "Il nostro Paese aspira a vivere senza minacce esterne, in un clima di rispetto e cooperazione internazionale - ha detto ancora - Crediamo che la pace globale si costruisca garantendo innanzitutto la pace di ogni nazione. Invitiamo il governo degli Stati Uniti a lavorare insieme su un programma di cooperazione, orientato allo sviluppo condiviso, nel quadro del diritto internazionale, e a rafforzare una duratura convivenza comunitaria", ha dichiarato la presidente ad interim.

Il passaggio di Delcy Rodriguez da futuro del Venezuela a potenziale nemico pubblico è stato fulmineo. È bastato che la vicepresidente succeduta a Nicolas Maduro annunciasse di avere intenzione di "difendere le risorse naturali del Paese" perché Donald Trump passasse dalle lusinghe alle minacce. Se non collaborerà con gli Stati Uniti "facendo ciò che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto" del suo predecessore, ha detto il presidente statunitense in un'intervista a The Atlantic.

Ma chi è Delcy Rodriguez?

Delcy Eloína Rodríguez Gómez, 56 anni, è nata a Caracas ed è una politica e avvocato venezuelana, vicepresidente del Venezuela dal 14 giugno 2018 e presidente dell'Assemblea nazionale costituente dal 4 agosto 2017 al 14 giugno 2018. Dopo la cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti ha preso lei il potere nel Paese. Mentre il leader chavista è atteso domani a mezzogiorno in un tribunale di Manhattan, le strade di Caracas sono rapidamente tornate alla normalità fatta di fila per comprare il cibo e fare rifornimento di benzina.

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L'esercito venezuelano ha annunciato di aver riconosciuto Rodriguez come presidente ad interim, ma il vero rebus è capire quale sia la strategia di Trump che si è già dichiarato disposto a collaborare con il resto del governo Maduro, purché vengano raggiunti gli obiettivi di Washington, in particolare l'accesso agli alle enormi riserve di greggio del Venezuela. Ieri Trump aveva annunciato che gli Stati Uniti "governeranno" il Venezuela e oggi ha rilanciato dicendo che "ricostruire il Paese e arrivare a un cambio di regime è sempre meglio di quello che c'è adesso". Ma il Segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato che Washington non mira a un completo cambio di governo, né a elezioni per ripristinare la democrazia. Piuttosto che cercare di rovesciare l'intero esecutivo Maduro, "faremo una valutazione sulla base di ciò che fanno", ha detto, perché gli Stati Uniti sono impegnati in una guerra contro i narcotrafficanti, "non contro il Venezuela".

Tuttavia una massiccia presenza navale statunitense rimarrà nei Caraibi con "il suo enorme potere di pressione" per imporre un blocco delle esportazioni di petrolio venezuelano. Intanto Brasile, Cile, Colombia, Messico, Uruguay e Spagna, in una dichiarazione congiunta, hanno espresso la loro "condanna" dell'operazione statunitense e la loro "preoccupazione per qualsiasi tentativo di controllo o amministrazione governativa o appropriazione esterna di risorse naturali o strategiche". Anche l'Ue (tranne l'Ungheria) ha fatto appello a che sia il popolo venezuelano a decidere del proprio futuro. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà domani per discutere della crisi.

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