Il democratico James Talarico ha vinto il seggio al Senato degli Stati Uniti, sconfiggendo il candidato repubblicano ed ex procuratore generale dello stato Ken Paxton. Si tratta di un risultato storico, poiché era dal 1988 che un esponente democratico non veniva eletto al Senato per il Texas.
Talarico si dichiara favorevole a una “riforma organica dell’immigrazione” che includa “sia la sicurezza delle frontiere, sia un percorso verso la cittadinanza” per le persone prive di documenti che risiedono negli Stati Uniti da anni. Il Congresso non approva una riforma organica dell’immigrazione dal 1986. Nel 2024, un accordo bipartisan che avrebbe reso più restrittive le leggi sull’asilo è stato bocciato al Senato. Interpellato in merito a un’eventuale adozione di restrizioni simili in materia di asilo, qualora venisse eletto, Talarico aveva risposto che il sistema necessita di una riforma, ma strutturata in modo da consentire a “chiunque abbia una richiesta d’asilo legittima di trovare rifugio in questo Paese”.
Il democratico James Talarico, che ha conquistato il seggio in Senato per il Texas, è nemico giurato dell’agenzia federale per l’immigrazione (ICE) che accusa di essere diventata “una polizia segreta” al servizio di Donald Trump. Talarico propone di imporre dei limiti all’agenzia che ha il compito di arrestare i migranti illegali: vietare agli agenti di coprirsi il volto, obbligarli a indossare body cam e garantire che “abbiano una reale esperienza nelle forze dell’ordine”.
A 37 anni Talarico, che è anche un seminarista presbiteriano, puntava a un obiettivo che il suo partito non raggiungeva dal 1988: conquistare uno dei due seggi del Texas al Senato degli Stati Uniti, missione compiuta. Il candidato sostiene che la sfida per spezzare il predominio repubblicano nello Stato — e spostare gli equilibri verso una maggioranza di opposizione al Congresso — non sia una battaglia tra partiti politici, bensì uno scontro tra “chi sta in alto e chi sta in basso”. “La vera lotta in questo Paese non è tra destra e sinistra”, afferma “Si tratta di unirci tutti per opporci ai miliardari e ai politici corrotti che hanno approfittato di noi”.
“Molte persone hanno votato per Trump credendo che avrebbe abbassato i prezzi, ma ha fatto esattamente l’opposto. Molti pensavano che avrebbe posto fine alla corruzione, ma la situazione è peggiore che mai”, aveva sottolineato prima del voto.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


