I Democratici hanno assunto il controllo del Congresso dopo aver strappato ai Repubblicani sia il Senato che la Camera. Quella che emerge dalle urne è una netta bocciatura del presidente Trump, che regala ai Democratici vittorie in territori da tempo considerati roccaforti repubblicane. I Democratici hanno strappato seggi al Senato in Iowa, Kansas, Ohio, Carolina del Nord, Carolina del Sud e persino in Texas.
Dopo aver preso la Camera, i democratici americani hanno conquistato anche il controllo del Senato, strappati cinque seggi ai repubblicani. Ne servivano quattro. Era un traguardo impensabile un anno fa. I commentatori televisivi parlano del presidente Donald Trump come una “anatra zoppa”, che dovrà tornare a confrontarsi con il Congresso, dopo averlo sottomesso alla sua volontà.
La situazione si è ribaltata al Congresso degli Stati Uniti, dove la battaglia per il Senato si è rivelata determinante per l’onda blu che ha consegnato entrambe le camere ai Democratici. Ecco come sono andate le sfide chiave.
– Texas: qui i dem non vincevano da trent’anni. James Talarico, astro nascente dem, ha sconfitto sfida Ken Paxton, procuratore generale dello Stato, accusato di corruzione, sostenuto da Trump.
– Michigan: il progressista e musulmano Abdul El Sayed è in testa nella sfida a Mike Rogers che aveva ottenuto un appoggio dell’ultim’ora della ex candidata dem Haley Steven, che ha voltato le spalle al partito, sostenuta dalle organizzazioni ebraiche di destra.
– Maine: il democratico Troy Jackson ha strappato il seggio alla senatrice repubblicana Susan Collins.
– Alaska: a spoglio appena iniziato c’è ottimismo tra i sostenitori della democratica Mary Peltola, che potrebbe togliere il seggio al repubblicano Dan Sullivan.
– Ohio: il democratico Sherrod Brown ha sconfitto Jon Husted e si è ripreso il seggio perso nel 2024.
– Georgia: il senatore dem e possibile candidato presidenziale Jon Ossoff ha battuto Mike Collins ottenendo quasi il 60% delle preferenze.
– South Carolina: Darline Graham, sorella del senatore Lindsey morto a luglio, ha perso il seggio del fratello nella sfida con la democratica Annie Andrews.
– North Carolina: l’ex governatore dem Roy Cooper ha sconfitto il repubblicano Mike Whatley strappando il seggio ai Repubblicani.
Nei duelli per la carica di governatore, al momento i dem hanno doppiato i Repubblicani conquistando 14 stati e tra questi di New York, California e Texas. Ai repubblicani resta, per poco più di 100mila voti, la Florida.
I Democratici hanno strappato un primo seggio al Senato statunitense, stando ai primi risultati delle elezioni, un successo che rafforza le loro ambizioni di ottenere il controllo del Congresso. Secondo le proiezioni dei media, l’ex governatore democratico Roy Cooper — figura molto popolare — ha sconfitto in North Carolina il candidato al Senato scelto personalmente da Trump, mentre in Georgia Jon Ossoff, astro nascente del partito Democratico, ha ottenuto la rielezione al Senato. Questi primi successi alimentano le speranze dei Democratici di conquistare entrambe le camere del Congresso in elezioni che vengono interpretate come un referendum sui due anni di presidenza di Trump, un periodo segnato da forti turbolenze e divisioni.
In un clima di crescente rabbia per il costo della vita, le dispute commerciali innescate da Trump e la guerra contro l’Iran, i sondaggi indicano che il presidente è tra i più impopolari nella storia degli Stati Uniti. Il leader dei Democratici alla Camera, Hakeem Jeffries, ha dichiarato che il Paese si trova “sull’orlo di un drastico cambio di rotta”, prevedendo che il suo partito riuscirà a riconquistare la Camera. Trump sta seguendo lo scrutinio dalla Casa Bianca; tuttavia, le sue uniche dichiarazioni pubbliche sono consistite in una serie di post polemici in cui ha attaccato la copertura mediatica offerta da Fox News.
I risultati provenienti dalla Florida evidenziano la vulnerabilità dei Repubblicani nella battaglia per la Camera dei Rappresentanti: i Democratici sono dati in vantaggio per la conquista di diversi seggi che, in seguito a una ridefinizione dei collegi elettorali, erano stati pensati per favorire il partito di Trump. Un esempio emblematico è quello della deputata repubblicana Anna Paulina Luna, che mantiene un vantaggio estremamente risicato in un distretto in cui, nel 2024, Trump aveva vinto con uno scarto di 13 punti percentuali.
Sebbene le previsioni diano i Democratici come favoriti per strappare ai Repubblicani il controllo della Camera dei Rappresentanti, la sfida per il Senato — dove i Repubblicani detengono attualmente una maggioranza risicata — si preannuncia estremamente combattuta.
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