Le elezioni amministrative in Sassonia-Anhalt hanno decretato il trionfo del partito di estrema destra Afd. Una vittoria ancora superiore alle attese, quasi un elettore su due ha scelto il partito guidato da Alice Weidel e Tino Chrupalla. Ma l’attenzione degli elettori si è focalizzata sul candidato presidente Ulrich Siegmund, definito senza mezzi termini dal quotidiano tedesco Spiegel “l’uomo più pericoloso della Germania“.
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Chi è Ulrich Siegmund
Nato in Sassonia-Anhalt il 25 ottobre 1990, circa tre settimane dopo la riunificazione tedesca, Siegmund è cresciuto nella cittadina di Tangermünde, dove vive ancora con la moglie e la figlia. Ha studiato psicologia aziendale e amministrazione e fondato una piccola società che commercializza deodoranti per ambienti.
Il suo percorso politico è iniziato nella conservatrice Cdu, prima del passaggio nel 2014 all’AfD, nata inizialmente contro i salvataggi finanziari dell’eurozona e poi concentratasi soprattutto sull’immigrazione. Siegmund è entrato nel Parlamento regionale nel marzo 2016 e cinque anni dopo è diventato copresidente del gruppo dell’AfD. È stato scelto come candidato alla guida del Land con il 97% dei voti.
L’AfD è diventata nel frattempo la principale forza politica nella Germania orientale, intercettando il malcontento di quanti si sentono ancora cittadini di seconda classe in una regione che continua a essere più povera dell’ovest e con minori opportunità lavorative.
Il programma di Ulrich Siegmund
Il presidente in pectore della Sassonia ha promesso misure radicali. L’obiettivo è quello di rendere il Land meno multiculturale, meno “woke”, più favorevole alle famiglie e apertamente patriottico. Il candidato sostiene che il suo programma potrebbe convincere i tedeschi emigrati a tornare e contribuire al rilancio di un’economia stagnante.”Il governo attuale punta esclusivamente sull’immigrazione”, ha detto all’Afp. “Possiamo vedere dove ci ha portati. Non vogliamo più che le cose continuino in questo modo”.
L’intelligence interna tedesca considera “estremista di destra” la sezione dell’AfD rappresentata da Siegmund e ne segnala i legami con gruppi e centri studi etnonazionalisti. Il politico partecipò inoltre alla riunione segreta organizzata nel 2023 vicino a Berlino, durante la quale attivisti dell’estrema destra discussero un piano di “remigrazione” per espellere milioni di persone con origini migratorie.


