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Esteri
Clima, il suicidio di Trump fa nascere l'asse Europa-Cina

 

Nel 1947 l'allora segretario di stato americano George Marshall annunciò al mondo un piano di forti aiuti economici per aiutare il vecchio continente a ripartire. E fu, quella, una decisione strategica e utile non solo per gli europei e gli americani, ma per il mondo intero.

 

FUORI GLI USA DAL CLIMA. TRUMP ISOLA IL PAESE

 

 

Oggi l'attuale presidente americano, decidendo di rifiutare l'accordo globale sull'ambiente e il clima ( coerentemente con quanto promesso in campagna elettorale) si è assunto  la responsabilità di isolare gli Stati Uniti frenando il sistema americano sul processo di modernizzazione nel campo delle energie pulite e alternative.

 

FUORI GLI USA DAL CLIMA. INSIEME A SIRIA E NICARAGUA

 

Il tycoon americano per un guadagno immediato su energie 'sporche' ( carbone e petrolio ) e per non dare vantaggi alla Cina  ha isolato il paese. Ora gli Usa insieme soltanto a Siria e Nicaragua sono fuori dall'accordo sul clima sottoscritto da 195 paesi.

Sia la Merkel nel recente incontro con il ministro degli esteri cinese che Junker hanno  confermato a gran voce di pensare ad un terreno comune con gli Usa ma, se non si potrà fare ( e il no di Trump ne è precisa conferma) l'Europa coglierà un'altra occasione: il nuovo asse con la Cina.

 

FUORI GLI USA DAL CLIMA. NUOVO ASSE EUROPA CINA

 

Una Cina, stereotipo mondiale di inquinamento, ha confermato di voler essere della partita, anzi di volerne essere il protagonista al posto degli Usa.

 

 

In occasione del suo viaggio in Germania il primo ministro cinese ha confermato immediatamente la volontà di rispettare gli accordi sia quelli globali sul clima sia quelli legati al libero scambio. 

'I problemi del clima non sono un'invenzione cinese- ha sostenuto il primo ministro cinese- e noi vogliamo rispettarli, come  pure siamo interessati ad accordi di libero scambio'.

 

Un'occasione insperata, per la Germania che si muove nella direzione di Pechino e di Nuova Delhi, e per l'Europa tutta che trova immediatamente una nuova sponda alternativa a quella americana.

 

Uno scenario inquietante per il prossimo futuro per la salvaguardia del pianeta. Una scelta irresponsabile del presidente americano e una presa di coscienza insperata del gigante cinese.

In questa situazione una sola certezza: nessun uomo, pur importante che sia, può fermare il progresso del mondo. 

La concreta uscita degli Usa dall'accordo dovrebbe accadere nei prossimi anni, in coincidenza delle nuove elezioni americane e chissà per allora qualcosa potrebbe accadere.

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trump parigi climatrump accordo ambiente parigi
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