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Esteri

Joseph Kony, leader dell'Esercito di resistenza del Signore (Lra), ricercato dall'Aja con l'accusa di crimini contro l'umanita', finanzia la sua latitanza attraverso il bracconaggio di elefanti nel parco nazionale Garamba, al confine fra il nord della Repubblica democratica del Congo, il Sud Sudan e l'Uganda. L'accusa e' contenuta in un rapporto dell'associazione americana Enough Project (enoughproject.org) diffuso in questi giorni. "Siamo stati in grado di provare - scrivono gli autori - attraverso interviste a rangers del parco oltre a soldati e ufficiali fuggiti, che l'Lra e' coinvolta nel bracconaggio di elefanti". Governi e istituzioni internazionali in Africa da anni sono impegnati nella lotta contro i bracconieri. L'ultimo rapporto Onu sul bracconaggio di elefanti rivela che solo nel 2011 sono stati uccisi oltre 25mila elefanti in tutta l'Africa.

"Con i prezzi dell'avorio a livelli record - prosegue il rapporto - il commercio illegale di avorio offre al Lra una strada alternativa per autofinanziarsi in aggiunta ai saccheggi che il gruppo gia' compie. Alti combattenti che hanno lasciato l'esercito hanno riferito che l'Lra commercia avorio in cambio di armi, munizioni e cibo. Gli stessi hanno poi riferito che 'l'avorio viene scambiato con gente sconosciuta che arriva in elicottero'". I rangers intervistati dalla Ong hanno riferito di uno scontro a fuoco ingaggiato con combattenti del Lra che sono fuggiti abbandonando sacche colme di zanne di elefante. Un 29enne, prigioniero dell'esercito di Kony per un anno e poi riuscito a fuggire, ha raccontato che l'Lra obbliga i prigionieri a lavorare sulle carcasse di elefante per estrarre zanne e carne. La presenza del Lra nel parco Garama si aggira attorno alle 70-100 unita' di soldati, accompagnati da 150-200 persone fra donne e bambini, utilizzati sia come soldati che per trasportare il materiale.

L'Lra semina terrore in Uganda e nelle zone di confine fra la Repubblica democratica del Congo, il Sudan e la Repubblica centraficana e negli ultimi anni hanno rapito piu' di 2.800 persone di cui 1.100 bambini che sono stati costretti a imbracciare le armi e a combattere. Il gruppo e' tristemente noto per l'abitudine a mutilare le loro vittime e a ridurre in schiavitu' i bambini anche abusandone sessualmente. Il nome di Kony e' diventato famoso in tutto il mondo anche grazie al gruppo americano Invisible Children che l'anno scorso diffuse un video per informare il mondo sui crimini commessi da Kony che e' stato visto quasi 100 milioni di volte su Youtube.

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