La Nasa sta lavorando a due progetti molto ambiziosi, ma evidentemente il colosso spaziale americano ha deciso di spingere su entrambi, per questo ha improvvisamente mollato tutti i suoi partner internazionali, europei in primis. La Nasa vuole costruire una base sulla Luna, con l’obiettivo di “una presenza umana duratura sulla Luna”, ma anche lanciare nel 2028 il primo veicolo spaziale interplanetario a propulsione nucleare: si chiamerà Space Reactor-1 Freedom e porterà su Marte droni elicottero simili a Ingenuity che porteranno avanti l’esplorazione del Pianeta Rosso.
Dopo aver rinviato l’allunaggio al 2028 con la missione Artemis IV, ora annuncia di voler sospendere il progetto “Gateway” per una stazione spaziale nell’orbita lunare. Tutte le novità sono state presentate nell’evento “Ignition”, organizzato a Washington per annunciare una serie di iniziative volte a “realizzare la politica spaziale nazionale del Presidente Donald J. Trump e promuovere la leadership americana nello spazio”. Per quanto riguarda la Stazione spaziale internazionale, la Nasa punta a trasformarla in un banco di prova per moduli commerciali sviluppati da aziende private. Questi moduli verranno inizialmente collegati alla stazione e poi separati per diventare stazioni spaziali autonome. L’obiettivo finale è passare da una gestione diretta a un ruolo di cliente, acquistando servizi da operatori privati, senza interruzioni nella presenza umana statunitense nell’orbita terrestre bassa.

