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Esteri
Dopo Ford e GM, anche la Toyota nel mirino di Trump


Toyota diventa l'ultima casa automobilistica in ordine temporale a finire nel mirino di Donald Trump, dopo General Motors. Il presidente eletto punta il dito contro il previsto stabilimento giapponese in Messico, e minaccia dazi elevati sulle importazioni. ''Toyota dice che costruirà un nuovo impianto a Baja, in Messico, per la produzione di auto Corolla per gli Stati Uniti. Assolutamente no! Costruite la fabbrica negli Stati Uniti o pagate dazi alti'' afferma Trump con un tweet.
 
Arriva a stretto giro di posta la replica della casa giapponese: il nuovo stabilimento da un miliardo di dollari in Messico ''non ridurrà'' il volume di produzione o il numero degli occupati negli Stati Uniti, rassicura Toyota, definendosi ''parte del tessuto culturale americano da 60 anni. Siamo impazienti di collaborare con l'amministrazione Trump nel miglior interesse dei consumatori e dell'industria automobilistica''. Toyota entra quindi nel dettaglio dei suoi recenti investimenti negli Stati Uniti, impianto per impianto.

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