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Egitto/ Il Cairo, scontri tra fazioni pro- e contro Morsi

Almeno due manifestanti sono stati uccisi oggi ad Alessandria d’Egitto, teatro come il Cairo e altre città del Paese di raduni contrapposti. Molti i feriti. Lo afferma il ministero della Sanità, secondo il quale i due sarebbero rimasti vittime di scontri fra dimostranti favorevoli e ostili al deposto presidente islamico, Mohamed Morsi, che oggi è stato posto in custodia cautelare per 15 giorni nell’ambito di un’inchiesta per spionaggio per conto di Hamas e per le evasioni di massa dalle prigioni durante la rivoluzione del 2011. A nulla è valso l’appello del segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon per la liberazione dell’ex presidente, appello che si aggiunge a quello di Ue e Stati Uniti.

Scontri e disordini. Scontri al Cairo, in due diversi quartieri, fra sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi e suoi oppositori. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Al Alessandria ad innalzare la tensione, nella zona di al-Khaid Ibrahim, è stato il passaggio di un’auto che portava issata una gigantografia con il volto del capo delle Forze armate, Abdel Fatah al Sisi: sono inizialmente scoppiati semplici tafferugli e le due fazioni si sono lanciate delle pietre, ma – secondo testimoni sul posto- la situazione è successivamente degenerata perché si sono sentiti anche colpi d’arma da fuoco. Le forze dell’ordine hanno sparato lacrimogeni. Secondo al-Jazira, negli scontri ci sono stati 54 feriti in 4 diverse regioni.

Almeno diciotto feriti. Almeno 18 persone sono rimaste ferite in Egitto durante le manifestazioni in diverse città. Il numero dei feriti è stato comunicato dal ministero dell’Interno.

L’appello dell’Onu. Morsi e i suoi più stretti collaboratori, ha chiesto Ban attraverso un suo portavoce, Eduardo del Buey, “siano rilasciati, o almeno la loro posizione sia esaminata senza indugio e in maniera trasparente”. Ban Ki-moon ha chiesto “alle autorità ad interim di fermare gli arresti arbitrari e altre forme segnalate di violenze”. E mentre proprio per oggi il capo dell’esercito Abdel-Fattah el-Sissi ha invitato la popolazione a manifestare per sostenere la campagna delle forze armate e della polizia contro il “terrorismo”, il segretario generale dell’Onu ha chiesto “a tutte le parti di agire con la massima moderazione”.