Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Angela Merkel odiata da tutti? Attaccata da Berlusconi e da Grillo? Criticata da Renzi e da Alfano? Malvista anche a Parigi, Atene, Madridi e Lisbona? Tutto vero. Ma la “ragazza venuta dall’Est” (come la definì l’ex Cancelliere Helmut Kohl, è amatissima in patria. E le elezioni europee del 25 maggio confermeranno lo strapotere dei cristianodemocratici tedeschi. La Germania è tornata ad essere la locomotiva d’Europa. Ha una disoccupazione bassissima e una crescita che fa invidia a tutti. Ed ecco che gli ultimi sondaggi sulle elezioni per il Parlamento Ue danno la Cdu-Csu della Merkel ben oltre il 40%, con la possibilità di raggiungere il massimo del 45%. Un trionfo che pesarà fortemente sui futuri equilibri europei e sulle scelte di Bruxelles. I socialdemocratici, che governano con la Merkel nella Grande Coalizione, non andranno oltre il 25%. Magro risultato per il candidato alla presidenza della Commissione Martin Schulz. Non solo. Il partito anti-Europa Alternative fuer Deutschland, che chiede l’espulsione dall’euro dei paesi più deboli – Italia ovviamente compresa -, vale il 6% circa e quindi supererà lo sbarramento e otterrà seggi. In calo i Verdi al 9%, bene la sinistra estrema post-comunista della Linke (10-11%). Ancora sotto il 5% i liberali della Fdp, già fuori dal Budestag alle Legislative del 2013.

