Flávio Bolsonaro denuncia di essere stato fermato dalla Polizia federale brasiliana, che gli avrebbe ordinato di consegnare i passaporti e gli avrebbe vietato di lasciare il Paese. Il senatore, sconfitto alle presidenziali da Luiz Inácio Lula da Silva, ha raccontato l’episodio sui social. Intanto Donald Trump mette in dubbio la regolarità delle elezioni, definendole apparentemente truccate, senza presentare prove.
Gli agenti all’uscita dall’abitazione di Jair Bolsonaro, che si trova agli arresti domiciliari
Flávio Bolsonaro sostiene di non poter più lasciare il Brasile. Il senatore, sconfitto da Luiz Inácio Lula da Silva alle elezioni presidenziali, ha denunciato sui social di aver ricevuto dalla Polizia federale l’ordine di consegnare i propri passaporti e il divieto di espatrio. Secondo il suo racconto, gli agenti lo avrebbero fermato mentre usciva dall’abitazione del padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, agli arresti domiciliari.
“Stamattina sono andato a trovare mio padre, che come sapete è agli arresti domiciliari. E mentre stavo uscendo, la Polizia Federale di Lula era alla sua porta, in mezzo alla strada. Mi hanno ordinato di consegnare i passaporti e mi hanno anche proibito di lasciare il Paese”, ha raccontato il senatore in un video pubblicato sui social.
La richiesta di consegnare i documenti arriva all’indomani della sconfitta elettorale contro Lula, riconfermato alla guida del Paese. Flávio Bolsonaro ha riferito di aver ricevuto l’intimazione dagli agenti, ma dal suo racconto non emerge che i passaporti fossero già stati materialmente ritirati.
Elezioni in Brasile, Trump: “Voto irregolare”
Nel frattempo, anche Donald Trump interviene sulle presidenziali brasiliane, contestando la regolarità del voto. Il presidente degli Stati Uniti ha sostenuto che le elezioni gli siano sembrate truccate, senza tuttavia fornire prove di irregolarità.
“Le elezioni hanno dato un’impressione pessima”, ha dichiarato Trump prima di partire per il Mississippi, dove era atteso per un comizio. Il presidente americano ha affermato di non aver sostenuto nessuno dei due candidati, ma di considerare il processo elettorale sospetto. Nonostante le critiche, Trump ha espresso apprezzamento per il presidente brasiliano. “Mi piace Lula, vado d’accordo”, ha dichiarato, tornando però a contestare il voto, da lui definito segnato da pratiche “estremamente corrotte”.
“A mio avviso è stato uno spettacolo terribile”, ha aggiunto il presidente americano.
Le dichiarazioni di Trump arrivano mentre Flávio Bolsonaro contesta la sconfitta e denuncia il provvedimento che, secondo quanto riferito dal senatore, gli impedirebbe di lasciare il Brasile.
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