Il democratico Chris Pappas ha vinto la corsa in New Hampshire e diventerà il primo senatore dichiaratamente gay al Senato, battuto nettamente il candidato dei repubblicani John E. Sununu con il 56% delle preferenze, contro il 44% dell’avversario trumpiano. Pappas, durante la campagna elettorale, non ha posto particolare enfasi su questo traguardo. Sebbene il marito abbia presenziato ad alcuni eventi, Pappas ha concentrato il proprio messaggio principalmente sui temi cari alla maggior parte dei democratici: il carovita e i costi dell’assistenza sanitaria, oltre alla lotta contro la corruzione a Washington.
Chi è Chris Pappas
Pappas è nato a Manchester, New Hampshire, il 4 giugno 1980. La sua famiglia ha profonde radici greche. È cresciuto a Manchester, dove la sua famiglia gestisce dal 1917 il noto ristorante locale Puritan Backroom, specializzato in pollo fritto e gelati, in cui lo stesso Pappas ha lavorato per anni come comproprietario. Pappas è stato eletto per la prima volta a soli 22 anni, subito dopo la laurea, alla Camera dei Rappresentanti del New Hampshire (2002–2006). Successivamente è stato eletto alla Camera degli Stati Uniti per ben quattro mandati. Già primo deputato apertamente gay eletto dal New Hampshire alla Camera nel 2018, con la vittoria ottenuta nelle elezioni di midterm è diventato il primo uomo apertamente gay eletto al Senato degli Stati Uniti nella storia del Paese. È sposato con Chris Hawkins dal 2022.
Storicamente, il New Hampshire è stato per oltre un secolo una roccaforte del Partito Repubblicano. Dal dopoguerra fino al 1988, lo stato ha votato quasi ininterrottamente per i candidati repubblicani alle elezioni presidenziali (come Ronald Reagan e George H.W. Bush). Ma negli ultimi 30 anni le cose sono profondamente cambiate. Il New Hampshire si è trasformato in uno “swing state” (stato in bilico) tendente al blu dei democratici. Ha votato per il candidato democratico in tutte le elezioni presidenziali dal 1992 in poi, con l’unica eccezione del 2000, quando scelse il repubblicano George W. Bush.
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