Il Pakistan guarda al petrolio della Libia per diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico e ridurre i rischi legati alle tensioni in Medio Oriente e alle possibili interruzioni del traffico marittimo attraverso gli stretti di Hormuz e Bab el Mandeb. Il ministro pakistano del Petrolio, Ali Pervaiz Malik, ha annunciato che Islamabad sta incoraggiando le raffinerie nazionali a valutare l’importazione di greggio libico, nel quadro degli sforzi per rafforzare la sicurezza energetica del Paese. La questione e’ stata al centro di un incontro con il ministro libico del Petrolio e del Gas, Khalifa Rajab Abdulsadek, tenutosi ieri, 12 ottobre, a Riad, in Arabia Saudita, a margine della 17ma riunione ministeriale del Forum internazionale dell’energia (Ief). Lo riferisce un comunicato ufficiale del governo pakistano, ripreso dal quotidiano libico “Al Wasat”.
Durante il colloquio, Malik ha sottolineato l’importanza di ampliare il numero dei fornitori di petrolio per garantire continuità agli approvvigionamenti anche in caso di perturbazioni delle principali rotte commerciali. In questo contesto, il greggio libico potrebbe rappresentare una fonte alternativa per le raffinerie pakistane, tradizionalmente dipendenti dalle importazioni provenienti dal Medio Oriente. Da parte sua, Abdulsadek ha definito il Pakistan un Paese importante per la Libia e ha assicurato che incoraggerà la National Oil Corporation (Noc), la compagnia petrolifera statale, a destinare maggiori quantitativi di greggio alle società pakistane. Le discussioni hanno riguardato anche la possibilità di sviluppare una cooperazione industriale nel settore della raffinazione. Il ministro libico ha infatti illustrato i programmi per l’ammodernamento delle raffinerie nazionali, manifestando interesse per l’esperienza maturata dal Pakistan nell’aggiornamento tecnologico degli impianti.
L’interesse di Islamabad si inserisce in una fase di crescente attenzione internazionale verso le risorse petrolifere libiche, mentre diversi Paesi cercano di diversificare le forniture in risposta all’instabilità dei mercati energetici. Lo scorso 28 settembre, durante il Forum di cooperazione economica tra Libia e Corea del Sud svoltosi a Tripoli, sono state esaminate proposte per sviluppare la raffinazione del greggio libico, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di benzina e gasolio sul mercato interno e destinare eventualmente una parte della produzione all’esportazione verso il mercato sudcoreano. Anche la Nigeria ha recentemente iniziato ad acquistare petrolio libico. Secondo dati citati dalla stampa nigeriana lo scorso agosto, nel mese di maggio le raffinerie del Paese africano hanno importato dalla Libia circa 64.500 barili al giorno, per un totale vicino ai due milioni di barili, segnando le prime importazioni registrate nelle serie storiche disponibili dal 2013.
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