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Caro energia, il Lazio mette sul tavolo 75 milioni di euro: aiuti a famiglie e agricoltura

Dalla Regione guidata da Francesco Rocca arriva una manovra d’urto contro il caro bollette. Risorse fresche destinate a filiere produttive e fasce sociali vulnerabili

Caro energia, il Lazio mette sul tavolo 75 milioni di euro: aiuti a famiglie e agricoltura
Francesco Rocca

La scure dei rincari energetici continua a picchiare duro sul tessuto economico e sociale del territorio, spingendo le istituzioni locali ad adottare contromisure finanziarie di impatto immediato. Per arginare le conseguenze economiche innescate dai record storici toccati dai prezzi di petrolio e gas, la Regione Lazio ha messo in campo un pacchetto straordinario di interventi da 75 milioni di euro complessivi. La strategia punta a contrastare in modo diretto la povertà energetica e l’esclusione sociale, offrendo una boccata d’ossigeno a tutti i soggetti maggiormente esposti all’impennata delle bollette e dei costi produttivi.

Il piano d’azione per le filiere agroalimentari

L’architettura della manovra si articola su due pilastri fondamentali definiti dalla giunta regionale guidata dal presidente Francesco Rocca e dall’assessore al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini. Un capitolo primario è riservato alla tutela delle aziende agricole locali, messe a dura prova dall’aumento delle materie prime. Il piano destina 10 milioni di euro al ristoro del caro carburante agricolo, a cui si aggiungono 1,5 milioni di euro per compensare i costi dei fertilizzanti.

L’istruttoria definirà un contributo commisurato a consumi agricoli ammissibili e documentati. In altre regioni, infatti, si sono verificati episodi di vere e proprie truffe, la più clamorosa quella scoperta in Calabria, dove un’operazione della Procura di Crotone, condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane, ha portato alla luce un’associazione a delinquere responsabile di una frode fiscale da oltre 8,1 milioni di euro legata al carburante agricolo, con ramificazioni in Veneto e Germania.

I consumi agricoli devono essere documentati per evitare frodi

Il sistema si basava sulla presentazione di falsa documentazione per attestare attività ad alto consumo mai eseguite, come l’uso di serre inesistenti, ottenendo così gasolio a tassazione agevolata. Il carburante veniva poi rivenduto illecitamente in nero a soggetti non aventi diritto, tra cui autotrasportatori e operatori del movimento terra, coprendo le cessioni tramite l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’indagine ha portato all’esecuzione di un sequestro preventivo per oltre 8,1 milioni di euro in beni e disponibilità finanziarie nei confronti di 25 società e 29 persone indagate

Nel Lazio saranno, pertanto, stabiliti periodo di riferimento, massimali, controlli e compatibilità con altri sostegni. La misura non modifica il regime fiscale del gasolio agricolo e richiede una specifica fonte di copertura e un regime di aiuto compatibile.

Il sostegno economico tocca da vicino le eccellenze del territorio: 13 milioni di euro sono riservati alla salvaguardia delle colture di vite, nocciolo e olivo, 25 milioni di euro vanno al benessere animale, mentre 2 milioni di euro vengono indirizzati al settore ovicaprino e altri 2 milioni di euro ai produttori di grano. Completano il quadro 1 milione di euro per la filiera del latte bufalino e 300.000 euro per la tutela degli apiari.

Sostegno diretto a oltre 250mila cittadini fragili

Sul fronte del sociale, la giunta ha stanziato ben 20 milioni di euro destinati ad alleviare il peso delle utenze domestiche per le fasce di popolazione più vulnerabili. La misura e pensata specificamente per tutelare i cittadini con un’eta superiore ai 75 anni, i nuclei familiari in condizioni di disagio economico e le persone con disabilità.

Secondo le stime ufficiali, l’intervento raggiungerà una platea di circa 250.000 beneficiari in tutto il Lazio, offrendo un solido contributo economico a fronte di un costo medio delle bollette salito a 665 euro all’anno, con un incremento registrato del 9,3%. Il governatore Rocca ha sottolineato il primato della regione nell’attivare un’azione cosi capillare, mentre l’assessore Righini ha confermato l’intenzione di prorogare le misure nella prossima legge di stabilita, affiancandole a un taglio strutturale delle addizionali Irpef e Irap.

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