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Epstein, il biglietto di addio: “Non avete trovato niente. E sulla sedicenne…”

La presunta lettera di suicidio scritta su un foglietto e tutta da interpretare

Epstein, il biglietto di addio: “Non avete trovato niente. E sulla sedicenne…”
jeffrey epstein

La presunta lettera di suicidio del finanziere Jeffrey Epstein è stata resa pubblica. Il pedofilo, morto in carcere nel 2019, sembra sostenere che gli investigatori “non abbiano trovato nulla” su di lui. “Hanno indagato per mesi – non hanno trovato nulla!!!” si legge nel biglietto, a malapena leggibile, diffuso su ordine di un tribunale di New York in risposta a una richiesta del New York Times. “Quindi accuse su una sedicenne portano a questo risultato!” sembrerebbe proseguire la nota. “È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio”.

Il testo si conclude con: “Cosa vuoi che faccia? Che scoppi a piangere!! Non è divertente – non ne vale la pena!!”. La lettera era rimasta secretata per anni nell’ambito del procedimento penale a carico del compagno di cella, ma è stata resa pubblica dal giudice Kenneth Karas del Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, in seguito a una richiesta del New York Times.  Sebbene il documento non sia stato autenticato, la sua pubblicazione arriva mentre continuano a circolare interrogativi sulla morte di Epstein. Il suo decesso è stato classificato come suicidio, ma numerose mancanze nella sicurezza del carcere e l’assenza di filmati delle telecamere di sorveglianza hanno alimentato dubbi su questa versione ufficiale.

È stata ritrovata intanto dopo giorni di apprensione Elisabetta Ferretto, l’ex modella 50enne di Montagnana (Padova) che fu tra le prime donne a denunciare le violenze e le molestie del finanziere newyorchese Jeffrey Epstein. La donna si troverebbe in un carcere della Florida, come ha confermato l’Interpol dopo che il ministero dell’Interno aveva chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine statunitensi. La notizia è stata comunicata alla stazione dei carabinieri del suo paese e alle autorità consolari italiane negli Usa.

Elisabetta Ferretto non dava sue notizie ai familiari dal 22 aprile, pochi giorno dopo essere tornata oltreoceano al termine delle festività pasquali, trascorse con i parenti a Montagnana. Un silenzio che, a questo punto, si spiegherebbe con la notizia dell’arresto e della sua permanenza in una cella. “È la fine di un incubo“, avrebbe detto la madre.