La Finlandia sta preparando il trasferimento verso l’Italia di richiedenti asilo entrati inizialmente nel nostro Paese e successivamente arrivati sul territorio finlandese.
Helsinki considera il nuovo regolamento europeo sulla gestione dell’asilo e della migrazione, operativo dal 12 giugno, la base per riprendere i trasferimenti. La stessa strada è già stata imboccata da Germania, Svizzera e Austria e viene valutata anche dalla Svezia.
Chi sono i migranti “dublinanti”
Il termine viene utilizzato per indicare i richiedenti asilo che si spostano da uno Stato europeo a un altro mentre la responsabilità dell’esame della domanda resta attribuita, secondo le regole applicabili, a un diverso Paese.
Il principio riguarda spesso gli Stati di primo ingresso. Una persona arrivata in Italia, identificata e successivamente trasferitasi in un altro Paese europeo può essere oggetto di una procedura per il ritorno nel nostro Paese.
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Secondo gli ultimi dati Eurostat riportati dall’Ansa, nel 2025 l’Italia ha ricevuto 24.152 richieste da altri Paesi europei per riprendere in carico richiedenti asilo. I trasferimenti effettivamente accettati sono stati però 85.
La Germania ha presentato nello stesso anno 35.993 richieste di trasferimento verso altri Stati, con 5.377 procedure effettivamente concluse.
Migranti, perché la Finlandia vuole riprendere i trasferimenti
Il ministero dell’Interno finlandese ha spiegato all’Ansa che l’entrata in vigore del nuovo regolamento Ue consente, secondo Helsinki, di riattivare le procedure verso l’Italia.
“È importante che le norme sulla responsabilità per l’esame delle domande di asilo siano applicate come previsto”, ha fatto sapere il ministero finlandese, aggiungendo che tutti gli Stati dell’Unione devono rispettare gli obblighi previsti dal Patto.
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Non si tratta di rimpatri verso il Paese d’origine dei migranti. Sono trasferimenti da uno Stato europeo a un altro per stabilire quale amministrazione debba occuparsi della richiesta di protezione.
L’Austria ha già avviato procedure analoghe. RaiNews riferisce che dal 12 giugno quattro persone erano già state trasferite verso l’Italia con mezzi pubblici. La Svizzera ha programmato una ripresa graduale dei trasferimenti dopo quasi quattro anni di sospensione.
Roma e Berlino hanno invece discusso sull’applicazione delle nuove regole ai casi precedenti al 12 giugno. L’Italia sostiene che il nuovo patto abbia modificato il trattamento delle pendenze pregresse, mentre la Germania ha espresso una lettura differente su alcuni casi.
Per la Finlandia i trasferimenti sono ancora “in fase di preparazione”. Non è stato comunicato un numero complessivo di persone che saranno riportate in Italia.

