Flavio Bolsonaro, perché rischia l’arresto: le indagini e il caso della fuga negli Stati Uniti
Flavio Bolsonaro sarebbe in volo verso gli Stati Uniti dopo aver lasciato il Brasile, nonostante il divieto di espatrio disposto dalla Corte suprema brasiliana. Una fuga che arriva a poche ore dalla decisione del giudice Alexandre de Moraes, che ha ordinato la consegna dei passaporti a seguito della vittoria di Lula. Tuttavia, il termine per restituire i documenti è scaduto senza che il senatore li consegnasse: la Polizia federale ne ha quindi disposto l’annullamento e ha avviato verifiche sui suoi possibili spostamenti all’estero. Secondo le ricostruzioni, Bolsonaro Jr avrebbe raggiunto l’Argentina attraversando la frontiera con un documento d’identità, per poi proseguire verso gli Stati Uniti a bordo di un jet privato. Ma perchè rischia l’arresto?
L’inchiesta su Dark Horse
Tra le indagini che lo coinvolgono, una delle più delicate riguarda il finanziamento di Dark Horse, il film biografico dedicato a suo padre Jair Bolsonaro. L’inchiesta ipotizza possibili reati di corruzione, riciclaggio e trasferimento illecito di capitali all’estero. Il nome al centro di questo filone è quello di Daniel Vorcaro, ex banchiere e proprietario di Banco Master, finito a sua volta sotto indagine. Secondo una relazione della Polizia federale resa pubblica nel settembre 2026, Flávio avrebbe intrattenuto contatti diretti con Vorcaro per negoziare i finanziamenti al film.
Nei documenti investigativi compare un accordo che prevedeva un investimento complessivo di 24 milioni di dollari, pari all’epoca a circa 134 milioni di reais. Un passaggio riguarda anche Eduardo Bolsonaro, fratello di Flávio, che vive negli Stati Uniti. Secondo la Polizia federale, una parte dei fondi sarebbe stata trasferita nel 2025 a un fondo statunitense collegato a Eduardo, mentre alcuni messaggi suggerirebbero un suo coinvolgimento nella gestione delle risorse oltreoceano.
I rapporti con Willer Tomaz
Un secondo filone riguarda i rapporti finanziari tra Flávio Bolsonaro e l’avvocato Willer Tomaz, collegato a società e attività nel settore delle scommesse: i sospetti riguardano operazioni di riciclaggio e trasferimenti valutari irregolari.
La decisione della Corte suprema che ha imposto la consegna dei passaporti e il divieto di espatrio si riferisce proprio a questo filone investigativo. Il provvedimento prevede inoltre che Flávio non abbia contatti con Tomaz. Se la magistratura accertasse che Flávio ha lasciato il Brasile nonostante il divieto, Alexandre de Moraes potrebbe valutare nuove misure cautelari, compresa la custodia preventiva qualora ne ricorressero i presupposti di legge.
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