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Francia nel caos, migliaia di arresti e 997 poliziotti feriti. Macron: “Provo rabbia e vergogna”. Respinte le dimissioni del ministro degli Interni

Il presidente parla alla nazione: “Nuovi metodi contro chi devasta le città”

Francia nel caos, migliaia di arresti e 997 poliziotti feriti. Macron: “Provo rabbia e vergogna”. Respinte le dimissioni del ministro degli Interni
macron

“Quasi 2.400 persone sono state fermate” nel corso dei cortei di protesta contro il carovita in diverse città della Francia, da Parigi a Lione, da Lille a Marsiglia, caratterizzate da scontri, incendi e saccheggi. “E ben 997 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco sono rimasti feriti in queste scene di violenza”. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno, Laurent Nunez. In un post sui social, il ministro ha dichiarato: “Già da oggi sono in corso indagini per identificare gli autori di questi atti affinchè ne rispondano davanti alla giustizia. I danni materiali sono considerevoli, in particolare per diverse centinaia di commercianti”, ha aggiunto il ministro, assicurando che la “Repubblica non cederà a coloro che vogliono imporre il disordine e la violenza”.

Nello specifico, durante la mobilitazione di sabato 17 ottobre, sono stati 997 gli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti, sette dei quali gravemente. I fermi effettuati sono stati 2.397. Alle manifestazioni hanno partecipato complessivamente 550mila persone, di cui 110mila a Parigi.

Il discorso alla nazione di Macron: “Saremo intransigenti. L’ascolto e il dialogo non significano ne’ debolezza ne’ impunità“, ha avvertito, annunciando inoltre che lunedì 19 ottobre si recherà nei Paesi del Golfo per mettere in sicurezza gli approvvigionamenti energetici della Francia. “Guardando queste immagini, ci siamo tutti chiesti: che cosa hanno in testa? Come possono dei francesi fare questo alla Francia?”, ha esordito Macron, citando l’incendio del municipio di Limoges e dell’ufficio del turismo di Lione, l’irruzione nel municipio di Marsiglia e l’attacco alla residenza del prefetto a Bordeaux. “Nulla lo giustifica. Nulla lo spiega. Nulla lo scusa”, ha scandito. “Questa sera proviamo tutti rabbia e vergogna. Vedere le strade delle nostre città devastate in questo modo è insopportabile”.

Il capo dell’Eliseo – che ha parlato per otto minuti – ha espresso il sostegno della nazione alle forze dell’ordine, ai feriti e alle loro famiglie, ai sindaci e agli amministratori locali, oltre che ai commercianti, agli artigiani e agli operatori economici colpiti. “Alcuni hanno difeso da soli i propri negozi e le proprie vetrine di fronte ai delinquenti. Voglio dire loro che non saranno lasciati soli”, ha assicurato. Dopo i disordini degli ultimi giorni, il ministro dell’Interno francese, Laurent Nunez, ha presentato le sue dimissioni al presidente Emmanuel Macron che le ha rifiutate. Lo ha reso noto l’Eliseo.

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