Mentre nel canale di Hormuz la tensione Usa-Iran sembra essere tornata e gli equilibri, almeno nello Stretto, appaiono precari, i leader del G7 provano a fare quadrato annunciando una linea comune su Ucraina e Iran. Per quanto riguarda Kiev, i capi di Stato e di Governo del G7 si dicono “uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale” aggiungendo di aver “concordato di aumentare la fornitura di ulteriori capacità, sistemi e intercettori di difesa aerea, nonché di capacità a lungo raggio, si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche rilasciata a Evian. “Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. A tal fine, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas”.
I leader del G7 accolgono “con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori” e ne sostengono l’attuazione “pronti a contribuire”. Lo si legge in una dichiarazione. “Abbiamo convenuto che l’iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine”.
Per i leader del G7 l’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran “offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di acquisire armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche”. I capi di stato e di governo sostengono “con forza un accordo diplomatico solido e globale, complementare al memorandum d’intesa raggiunto dal presidente Donald Trump, che possa portare alla pace e alla sicurezza per tutti nella regione” e sottolineano “che i negoziati condotti a tal fine devono tenere conto delle minacce che l’Iran rappresenta per la regione e oltre, e devono garantire che questo Paese non acquisirà mai armi nucleari”. “Abbiamo convenuto che il contributo dei partner regionali e internazionali competenti, tra cui l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, sarebbe utile a questi negoziati. Ribadiamo che l’Iran non si doterà mai di armi nucleari”.
“Ci impegniamo ad accelerare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico per ridurre le vulnerabilità internazionali legate allo Stretto di Hormuz e per incrementare le nostre riserve energetiche”, si legge ancora nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche dei capi di stato e di governo del G7. “Accogliamo con favore il potenziale del Canada di fornire una significativa capacità aggiuntiva al mercato globale nei prossimi anni”.

