Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Germania/ Crollo dei Verdi, Spd in crescita e Merkel stabile

Germania/ Crollo dei Verdi, Spd in crescita e Merkel stabile

angela merkel

Drammatico crollo dei Verdi e recupero del partito socialdemocratico (Spd), con la Cdu/Csu della Merkel sempre stabile e largamente in testa. E’ questo il quadro ad 11 giorni dalle elezioni per la Cancelleria del 22 settembre fornito dal sondaggio dell’Istituto Forsa per il settimanale ‘Stern’. Il partito ecologista perde due punti e precipita al 9%, il risultato peggiore dal maggio del 2009, con la Spd che sale di due punti al 25%, mentre la Cdu/Csu del cancelliere cede un punto, ma rimane largamente in testa con il 39%.

A salire di un gradino al 6% e’ il partito liberale della Fdp, con una crescita analoga della Linke che raggiunge un risultato a due cifre con l’attuale 10%. Il partito antieuro “Alternative fuer Deutschland” (AfD) cala di un punto al 3%, con i Piraten che restano anch’essi inchiodati a questo valore e senza speranza al momento di entrare al Bundestag. Nel complesso la coalizione uscente tra Cdu/Csu e liberali dispone nell’attuale sondaggio del 45%, quanto basterebbe ad assicurarle di nuovo la maggioranza assoluta dei seggi, mentre gli altri tre partiti della sinistra non arrivano piu’ in la’ del 44%. Sul piano personale, il candidato socialdemocratico alla Cancelleria, Peer Steinbrueck, guadagna tre punti e sale al 26%, ma il suo consenso e’ esattamente la meta’ di quello del quale gode presso l’elettorato tedesco la Merkel (52%), che nella rilevazione cede tuttavia tre punti.

Il crollo del partito ecologista viene spiegato dal presidente di Forsa, Manfred Guellner, con il fatto che i Verdi avrebbero commesso un “errore strategico” nella loro campagna elettorale, puntando sui temi della giustizia sociale, che “non fa parte della loro tradizione politica”. A danneggiare i Verdi sono anche le richieste di introdurre il “Veggie Day”, una giornata vegetariana in tutte le mense scolastiche e degli uffici pubblici, oltre alla richiesta di riportare l’aliquota fiscale massima dal 42% al 49%, irritando in questo modo la parte dell’elettorato piu’ benestante con una coscienza ecologista. Per quanto riguarda AfD, Guellner spiega che e’ “difficile pronosticare se riuscira’ ad entrare in parlamento o no, poiche’ molti suoi sostenitori rifiutano di manifestare la loro opinione in sede di sondaggio”.