
La Germania locomotiva d’Europa? La Germania terra opulenta che non conosce la fame? Falso. Almeno in parte. C’è un Land tedesco – e non della ex Ddr ma della Repubblica Federale – la Ruhr, che è una delle regioni più povere del Vecchio Continente. Fino a vent’anni fa era considerata il cuore dell’industria pesante teutonica, tanto che molti italiani nel Dopoguerra erano emigrati proprio in quella regione per trovare lavoro. Carbone e acciaio erano gli elementi base del miracolo del Paese. Dalle sue miniere venivano estratti milioni di tonnellate di carbone l’anno.
Oggi i siti minerari sono diventati dei monumenti dell’età industriale. Nella Ruhr la disoccupazione arriva all’11% (quasi come in Italia), mentre nel resto della Germania è al 6,8%. Una persona su cinque è a rischio povertà. In Germania il tasso di povertà è arrivato al 15%. Ma nella città di Dortmund, nel cuore della Ruhr, la situazione è ben piú grave, tanto che lo stesso tasso si impenna al 24%. Molte le proposte dei partiti che si presentano alle elezioni di domenica prossima per intervenire e arginare il fenomeno, tra cui l’introduzione del cosidetto “reddito di base incondizionato”, di 800 euro al mese.
