Sondaggio choc in Germania. All’indomani della batosta elettorale (l’ennesima) per Angela Merkel a Berlino, l’ultima rilevazione nazionale (le elezioni politiche sono in programma per il 17 settembre 2017) vede il tracollo al minimo storico dei cristiano-democratici: 30%. Mai i conservatori tedeschi erano arrivati così in basso. Non solo. La destra anti-Ue e anti-immigrati di Afd vola al 15%, la metà della Cdu. Un dato impensabile solo fino a qualche settimana fa. La Germania rischia così seriamente l’ingovernabilità con i social-democratici dell’Sopd precipitati al 22%. I Verdi e la sinistra radicale e post-comunista della Linke si contendono il quarto posto con l’11 e il 10%. In ripresa al 7% i liberali dell’Fdp.
Alla luce di questi numeri è probabile che la Merkel irrigidisca ulteriormente le sue posizioni sia sull’emergenza profughi sia sul piano economico-finanziario, quindi sul rispetto dei vincoli Ue rilanciando così l’austerity tanto cara alla Bundesbank. Si tratta come è ovvio di una pessima notizia per il governo che, faticosamente, sta cercando a Bruxelles una soluzione per la crisi dei migranti e maggiore flessibilità sui conti pubblici. Non è nemmeno escluso che soprattutto la bavarese Csu decida di cambiare cavallo e scaricare la Merkel prima delle elezioni del prossimo settembre.

