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Ranucci contro la Rai, udienza il 25 settembre: cosa chiede il conduttore per tornare a Report

Udienza il 25 settembre sul ricorso urgente. Ranucci chiede lo stop alla ricollocazione e il ritorno alla guida di Report

Ranucci contro la Rai, udienza il 25 settembre: cosa chiede il conduttore per tornare a Report
ranucci

Sigfrido Ranucci chiede al Tribunale del Lavoro di Roma di sospendere la procedura con cui la Rai lo ha rimosso dalla conduzione di Report e di reintegrarlo come autore e conduttore prima dell’avvio della nuova stagione, previsto per l’8 novembre. L’udienza sul ricorso urgente è fissata per venerdì 25 settembre.

I legali del giornalista contestano la legittimità del provvedimento aziendale e chiedono intanto di congelare la scadenza del 27 settembre entro la quale Ranucci dovrebbe scegliere tra gli incarichi alternativi proposti dalla Rai.

Ranucci-Rai, perché la data del 27 settembre è determinante

La Rai aveva comunicato a Ranucci il 28 agosto la decisione di affidare la conduzione di Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

Contestualmente gli aveva assegnato trenta giorni per scegliere tra tre ipotesi di ricollocazione professionale. Secondo quanto emerso, le possibilità riguardano un incarico al Tg3, uno a RaiNews oppure un ufficio di corrispondenza. La Rai ha descritto le tre opzioni come coerenti con il grado e con l’esperienza professionale del giornalista.

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Il termine scade il 27 settembre. Per questo i legali hanno chiesto un intervento cautelare prima di quella data.

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Nel ricorso viene chiesto al giudice di impedire alla Rai di assegnare unilateralmente una delle tre destinazioni o di rendere definitiva la procedura mentre è ancora pendente il giudizio.

Ranucci-Rai, perché il conduttore contesta la decisione di Viale Mazzini

Il team legale chiede di dichiarare, in via provvisoria, “la nullità e comunque l’illegittimità” del provvedimento e di ripristinare le precedenti mansioni.

L’avvocato Roberto De Vita ha contestato anche le motivazioni indicate dall’azienda. Secondo la difesa, riferimenti quali “obiettiva situazione di incompatibilità”, “continue pressioni” e “percezioni di opacità, commistione e interferenze” non sarebbero stati accompagnati dall’indicazione di fatti concreti attribuibili al giornalista. Questa è la posizione sostenuta nel ricorso e dovrà ora essere valutata dal tribunale.

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La Rai, annunciando il cambio alla conduzione, aveva invece collocato la scelta all’interno delle proprie decisioni editoriali e organizzative e aveva sottolineato la continuità professionale offerta a Ranucci attraverso i tre nuovi incarichi.

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Il 25 settembre il giudice dovrà quindi esaminare innanzitutto la richiesta cautelare. La partenza della nuova stagione di Report è prevista dall’8 novembre.

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