Ruben Amorim resta saldo sulla panchina del Milan nonostante la deludente sconfitta contro il Benfica. Gerry Cardinale continua a sostenere il tecnico, atteso però da una reazione già domenica contro il Lecce.
Cardinale non cambia linea dopo cinque partite, il tecnico lavora su gioco e intensità
Ruben Amorim resta al centro del progetto Milan anche dopo lo 0-2 contro il Benfica, ma la prestazione dell’esordio in Europa League ha deluso società e proprietà. Gerry Cardinale ha seguito la partita da New York e domenica tornerà a San Siro per assistere alla sfida con il Lecce, primo appuntamento utile per cancellare il passo indietro mostrato in coppa. Il proprietario rossonero aveva scelto personalmente Amorim in estate e gli aveva affidato una squadra costruita anche attraverso un mercato ricco. L’idea era cambiare rispetto alla stagione 2025-2026 con un calcio fondato su possesso, aggressività, intensità e ricerca del gol. Dopo appena cinque partite e una sola sconfitta, il club non intende rimettere in discussione quella scelta.
La fiducia è stata confermata anche nei contatti successivi alla gara contro il Benfica. Amorim resta saldo in panchina e Cardinale continua a sostenerlo, pur aspettandosi una risposta dopo una serata europea che ha lasciato insoddisfatti anche i circa 65mila spettatori presenti a San Siro. Il calendario restringe però i margini per lavorare senza la pressione del risultato. Dopo il Lecce arriverà una pausa dal campionato, mentre tra la sosta di ottobre e quella di novembre il Milan affronterà nove partite, cinque delle quali in trasferta, tra Serie A ed Europa League.
Amorim ha reagito al ko tornando da solo a Milanello dopo essere uscito per ultimo da San Siro. Ha trascorso lì la notte prima di ritrovare la squadra per l’allenamento e concentra il lavoro soprattutto sui due aspetti mancati contro il Benfica: qualità del gioco e carica agonistica. Le prime vittorie contro Torino e Venezia avevano mostrato segnali diversi. Il tecnico vuole recuperare quella proposta senza rinunciare ai principi scelti in estate, ma può intervenire nell’immediato con una squadra meno esposta e più stabile.
Contro il Lecce torneranno inoltre dall’inizio Adrien Rabiot e soprattutto Christian Pulisic, definito “arrabbiato” dallo stesso Amorim per lo scarso utilizzo. Il portoghese sa che la costruzione del suo Milan richiederà settimane, ma ha già indicato il modo per ottenerle: il tempo “si compra vincendo le partite”. La prima occasione arriva domenica 20 settembre alle 20.45 a San Siro. Dopo il Benfica, al Milan servono tre punti contro il Lecce per ritrovare risultati e serenità prima della pausa.


