Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Mediatech » Ranucci-Rai, scontro totale. Lui chiede il reintegro ma Viale Mazzini valuta il licenziamento. Formigli si espone: “Ha sbagliato”

Ranucci-Rai, scontro totale. Lui chiede il reintegro ma Viale Mazzini valuta il licenziamento. Formigli si espone: “Ha sbagliato”

Il conduttore di Piazza Pulita poi va oltre: “Qui è sotto attacco tutto il giornalismo”

Ranucci-Rai, scontro totale. Lui chiede il reintegro ma Viale Mazzini valuta il licenziamento. Formigli si espone: “Ha sbagliato”

La vicenda legata all’attentato a Sigfrido Ranucci si tinge sempre più di giallo su diversi fronti. Per quanto riguarda l’inchiesta che coinvolge il mandante Valter Lavitola e gli esecutori, gli inquirenti hanno deciso di seguire la pista dei soldi, specie dopo le rivelazioni fatte dalla ex moglie del faccendiere. E spuntano contatti sospetti con diplomatici dello Zimbabwe, in merito a presunti interessi sulla “carbon tax”. Una vicenda ancora tutta da definire. Ma c’è anche il fronte relativo alle conseguenze professionali di tutto questo e tra Ranucci e la Rai ormai lo scontro è aperto. Se da una parte infatti il conduttore punta a un reintegro e a riprendersi la conduzione, dall’altra – riporta Il Fatto Quotidiano – Viale Mazzini potrebbe andarci ancora più pesante, non solo la sospensione ma addirittura starebbe valutando il licenziamento di Ranucci.

Sulla questione Ranucci interviene anche Corrado Formigli, il conduttore di “Piazza Pulita” su La7. “È chiaro – dice Formigli a La Repubblica – che la destra non vedeva l’ora di sbarazzarsene. Ho trovato fuori luogo che sia intervenuto persino il presidente del Senato, La Russa. Non ha torto, Ranucci, quando parla di character assassination, a cui hanno partecipato molti suoi colleghi. Detto questo penso che Sigfrido abbia sbagliato nello stringere un rapporto così stretto con una persona come Lavitola”.

“Ranucci – prosegue Formigli – ha finito per mettere in imbarazzo la sua squadra. Quanto alla figura di Lavitola è in apparenza affabile, scaltro, generoso, ma con molti agganci nei servizi segreti di paesi corruttibili, e quindi pericoloso. Come puoi fidarti di uno così? Se tu attacchi il potere, col giornalismo, non devi metterti in condizione di farti attaccare, di far attaccare la tua redazione. Devi rimanere libero. Servirebbe una riflessione su questo”.