Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Germania-Russia, rapporti diplomatici ai minimi. L’ultima stoccata di Zakharova a Merz segna il punto di non ritorno

Germania-Russia, rapporti diplomatici ai minimi. L’ultima stoccata di Zakharova a Merz segna il punto di non ritorno

Il piano di Putin: trasformare l’intera Ucraina in una “zona cuscinetto”. Pace lontanissima con queste premesse

Germania-Russia, rapporti diplomatici ai minimi. L’ultima stoccata di Zakharova a Merz segna il punto di non ritorno
Maria Zakharova

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito il cancelliere tedesco Friedrich Merz uno schiavo del complesso militare-industriale tedesco. Aggiungendo che non solo fa pressioni per favorire gli interessi di questo settore, ma è al suo servizio. In precedenza, l’ambasciatore russo a Berlino, Serghei Nechayev, aveva denunciato che il grado di militarizzazione dell’economia tedesca, così come il volume degli aiuti militari e di altro tipo all’Ucraina, sono in aumento. Il diplomatico aveva aggiunto che la politica dichiarata della Germania è infliggere distruzioni alla Russia e fornire finché necessario gli aiuti all’Ucraina.

Le autorità russe continuano la loro retorica aggressiva nei confronti dell’Ucraina, nonostante i rinnovati tentativi degli inviati speciali del presidente Donald Trump di riprendere i negoziati per porre fine alla guerra. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che l’Ucraina, una volta terminati i combattimenti, dovrebbe essere trasformata in un’unica grande “zona cuscinetto” per impedire al “regime neonazista russofobo e aggressivo” di minacciare la Russia ancora una volta.

In un’intervista per il programma “Grande Gioco” sulla tv pubblica russa, è stato chiesto al ministro come Mosca potesse garantire che un’azione militare non si sarebbe ripetuta tra 25 anni. “Tutti parlano della necessità per la Russia di una ‘zona cuscinetto’. Che sia l’Ucraina a fare da cuscinetto”, ha risposto Lavrov.

Secondo il capo della diplomazia russa, se il “regime al potere a Kiev” rimanesse in carica dopo “una o l’altra conclusione della fase militare”, le violazioni dei “diritti umani, dei diritti linguistici e della libertà religiosa” continuerebbero, e “una tale soluzione” è inaccettabile per la Russia.

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha iniziato a parlare della creazione di una “zona cuscinetto di sicurezza” nei territori di confine ucraini già nell’estate del 2023. Da allora, ha ripetutamente annunciato l’intenzione di ampliare tale zona per proteggere le regioni di confine russe. Nel marzo 2025, fonti vicine alla leadership russa e il Moscow Times riportarono che il Cremlino stava valutando la possibilità di annettere nuovi territori ucraini, ad esempio parti delle regioni di Dnipropetrovsk o Sumy, offrendo successivamente uno “scambio” con Kherson e Zaporizhzhia.