Il presidente americano torna a rivendicare la Groenlandia e annuncia una massiccia campagna di esplorazione delle sue risorse naturali. Secondo Trump, l’isola custodirebbe quantità enormi di petrolio facilmente accessibile. Ma sulle operazioni non sono ancora stati forniti dettagli.
Il presidente Usa parla di giacimenti facilmente accessibili, ma non presenta stime né dettagli operativi
Donald Trump mette nuovamente gli occhi sulla Groenlandia e annuncia l’imminente avvio di una vasta attività di esplorazione di petrolio, gas e minerali. Il presidente degli Stati Uniti lo scrive su Truth, riferendosi all’isola artica come se fosse già sotto il controllo americano.
“Un’esplorazione massiccia di petrolio, gas e minerali sta per iniziare nella nostra nuova e bellissima Groenlandia!”, scrive Trump, rilanciando le proprie ambizioni sul territorio.
Il presidente americano sostiene inoltre che la Groenlandia possieda riserve petrolifere eccezionali, superiori a quelle di quasi qualsiasi altra regione del pianeta. “la quantità di petrolio facilmente disponibile è di gran lunga superiore a quella di quasi… qualsiasi altro luogo al mondo”, afferma nel post, richiamando valutazioni di esperti senza fornire stime precise o elementi a sostegno del confronto. Trump non ha chiarito quali aree saranno interessate dalle esplorazioni, quando partiranno effettivamente le operazioni e quale sarà il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti.
La Groenlandia, intanto, resta un territorio autonomo del Regno di Danimarca. L’accordo sottoscritto a settembre da Washington, Copenaghen e dalle autorità groenlandesi ha rafforzato la cooperazione militare nell’Artico, confermando la sovranità danese e il diritto all’autodeterminazione della popolazione locale.
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