Erbil, Crosetto cambia linea: “È stato un attacco deliberato”. Nuove esplosioni sopra la città, droni intercettati
Quello della scorsa notte contro la base militare italiana di Erbil è stato “un attacco deliberato”. Lo afferma il ministro della Difesa Crosetto al Tg1 dopo che era emersa un’ipotesi secondo la quale il drone, uno shahed, poteva non essere diretto contro la base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare.
“Quella è una base della Nato, ed è anche americana”, spiega Crosetto, annunciando peraltro che per alcuni dei 141 militari attualmente presenti nella base “era già programmato un rientro”. Il titolare della Farnesina Tajani aggiunge che “non è certo il luogo di partenza dei droni” ma è probabile siano stati lanciati da “iracheni filoiraniani. Stiamo riducendo la presenza di personale sia in ambasciata a Baghdad sia in consolato a Erbil per ragioni di sicurezza”.
Due nuove esplosioni intanto sono state udite sopra la città nella regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq mentre le difese aeree intercettavano altri droni.
Tajani: “Stiamo organizzando il rientro dei militari da Erbil”
Sull’attacco alla base italiana a Erbil “sono in corso le verifiche necessarie per accertare con precisione la dinamica dell’attacco e individuarne i responsabili. Il governo è pronto ad adottare ogni ulteriore misura necessaria a garantire la loro sicurezza e quella di tutto il personale, civile e militare, impegnato nella regione. Proprio in queste ore è in corso un ulteriore alleggerimento del nostro consolato. Pochi minuti fa ho parlato con il ministro Crosetto che mi ha comunicato che 102 militari sono stati evacuati la scorsa settimana e 75 sono stati trasferiti in Giordania. Ne restano 101 per i quali stiamo organizzando il rientro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani al question time al Senato. “Poco fa ho sentito il presidente del governo regionale, Barzani, che mi ha espresso la massima solidarietà rispetto a questo grave episodio. Mi ha anche confermato l’impegno delle autorità curde per la sicurezza dei nostri militari e la massima collaborazione per l’accertamento delle responsabilità dell’attacco. In giornata parlerò anche con il ministro degli esteri iracheno”, ha sottolineato Tajani.
Meloni in stretto contatto con Crosetto e Tajani
“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni.
Parla il comandante della base di Erbil: “Il personale sta bene, era protetto”
“Il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione e stanno tutti quanti bene”. Così a Sky Tg 24 il comandante della base di Erbil, nel Kurdistan iracheno, Stefano Pizzotti. L’ allarme è scattato alle 20.30 “quindi, seguendo procedure già rodate, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. Poco prima dell’1, ora locale, c’è stata una minaccia aerea”. “Al momento è finito l’allarme” ma “gli artificieri della Coalizione stanno mettendo in sicurezza l’area”.
Contro la base italiana un drone e non un missile
Dopo le notizie diffuse nella serata di ieri, arriva da fonti informate riportate dall’Ansa una precisazione: contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Secondo qaunto si legge, il drone- uno shahed- forse non era diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.
L’annuncio di Bonelli in diretta tv
“La base italiana di Erbil è stata attaccata, non ci sono vittime tra il personale italiano“. Così ha riferito ieri in diretta tv Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde, durante la trasmissione Realpolitik, su Rete4, leggendo un messaggio al cellulare “appena ricevuto – ha puntalizzato – dal ministro Crosetto”. “Si parla di un attacco – ha spiegato Bonelli – ma ancora non sappiamo con quale esito”.”Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. La base di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran è nata nell’ambito dell’operazione internazionale contro l’Isis e negli anni ha addestrato migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma.
Crosetto ha successivamente confermato di aver parlato con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base in Iraq e, riferendosi al contingente italiano di circa 120 militari, “stanno tutti bene” ha assicurato. “Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei COVI”, ha aggiunto il ministro della Difesa Guido Crosetto in un messaggio postato su X che conferma la circostanza.
“Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”. Lo scrive il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su X.
“Non é chiaro se l’attacco missilistico fosse diretto contro i militari italiani o altri contingenti”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani in collegamento diretto con Realpolitik, su Rete 4. “La base italiana – ha chiarito – si trova in comprensorio con più basi militari, nella zona dell’aeroporto” “Il contingente è stato ridotto drasticamente”, ha aggiunto confermando che tutto il personale sta bene “ed è tuttora nel bunker della base”.
“Dobbiamo valutare bene quello che è accaduto, successivamente decideremo i passi da compiere. Certamente è un attacco inaccettabile, però prima di dire chi è il responsabile dobbiamo fare un accertamento molto chiaro”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a RealPolitik, su Rete 4, dopo l’attacco missilistico contro la base italiana a Erbil, rispondendo alla domanda se quest’ultimo può essere considerato un atto di guerra nei confronti dell’Italia.

