Punti chiave
- Iran: Usa, attacco finito. Colpiti radar. Pronti a difenderci
- Iran: Pasdaran, attacchi devastanti se Usa non si fermano
- Iran: media, drone Usa abbattuto su provincia Bushehr
- Iran: media, lanciati missili e droni su obbiettivi Usa in Golfo
- Iran: Casa Bianca, raid non influiscono su accordo che è vicino
- Iran: media, colpiti siti a Sirik, Jask, Bandar Abbas e Qeshm
- Iran: Araghchi, risponderemo ad attacchi. Lasciate la regione
- Iran: media, massima allerta in basi Usa nel Golfo
- Iran: Cnn, raid sono avvertimento. Non ostacolo a negoziati
- Iran: Axios, attaccati sistemi difesa aerea intorno Hormuz
È durata poco più di tre ore la rappresaglia americana in Iran per l’abbattimento di un elicottero Apache. Alle 3:00 ora italiana, il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato la fine degli attacchi. Le forze Usa “hanno completato il 9 giugno una serie di attacchi di autodifesa contro l’Iran, su ordine del comandante in capo (il presidente Donald Trump, ndr), in risposta all’abbattimento, avvenuto ieri, di un elicottero Apache dell’Esercito degli Stati Uniti”, si legge in un comunicato del Centcom. “Le forze del Centcom hanno colpito le difese aeree iraniane, le stazioni di controllo a terra e i siti radar di sorveglianza vicino allo Stretto di Hormuz con munizioni di precisione lanciate dai caccia dell’Aeronautica militare e della Marina degli Stati Uniti”, ha riferito il Pentagono. “L’operazione è stata una risposta proporzionata ai recenti attacchi contro le forze statunitensi e le navi mercantili internazionali in transito nelle acque regionali. Le forze statunitensi rimangono vigili e pronte a difendersi da qualsiasi aggressione ingiustificata da parte dell’Iran”, avverte il Centcom.
I Pasdaran hanno avvertito di attacchi ancora più pesanti contro basi americane nel Golfo Persico se gli Stati Uniti non interromperanno i bombardamenti in corso da ore. “Il criminale Esercito statunitense deve sapere che, in caso di una ripetuta aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran, saranno sferrati attacchi devastanti e più estesi contro una serie di obiettivi designati nella regione”, si legge nella nota con cui i Guardiani della rivoluzione hanno annunciato un raid sulla Quinta flotta Usa nel Bahrein.
Le forze iraniane hanno abbattuto un drone americano sulla città di Jam, nella provincia meridionale di Bushehr. Lo riferiscono i media iraniani.
L’Iran ha lanciato missili e droni verso obiettivi statunitensi nel Golfo Persico. Lo ha riferito il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche in un post di Telegram. L’agenzia Fars ha mostrato immagini di un drone in volo sull’Iraq “diretto verso i suoi obbiettivi”.
Gli attacchi sferrati dagli Stati Uni nel sud dell’Iran, come rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache, non hanno alcun impatto sull’andamento delle trattative tra Teheran e Washington. Ad assicurarlo sono state fonti della Casa Bianca interpellate da Politico. “Nulla cambia nello stato attuale dell’accordo” che resta “ancora vicino”, ha assicurato la fonte.
Nel raid di questa notte, le forze americane hanno colpito basi navali a Sirik e Jask, difese aeree a Bandar Abbas e batterie missilistiche a Qeshm, nel sud dell’Iran. Lo ha riferito il New York Times citando fonti iraniane.
L’Iran risponderà agli attacchi americani e per questo gli Usa dovrebbero lasciare il Golfo Persico. La minaccia è arrivata dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. “Nonostante le sue sconfitte sul campo di battaglia, gli Stati Uniti hanno scelto di mettere alla prova la nostra determinazione. Le nostre potenti Forze Armate non lasceranno senza risposta alcun attacco o minaccia”, ha scritto su X. “Lasciate la nostra regione se volete essere al sicuro. La storia del Golfo Persico ha molti capitoli sulle tristi sorti degli intrusi stranieri”, ha ammonito.
Dopo l’attacco americano nel sud dell’Iran, è stato dichiarato il massimo livello di allerta nelle basi statunitensi in Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Lo riferiscono i media iraniani.
Gli attacchi di questa notte nel sud dell’Iran sono “un avvertimento” e “gli Stati Uniti ritengono che non ostacoleranno i negoziati per mettere fine alla guerra”, Lo ha riferito un funzionario dell’amministrazione Usa alla Cnn.
Le forze americane hanno attaccato diversi sistemi di difesa aerea e radar iraniani intorno allo stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios citando fonti Usa

