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Trump: “L’accordo è fatto, l’Iran deve solo firmarlo. Attaccheremo forte”. Colpita e fermata una nave cisterna di Palau nel golfo dell’Oman

Le notizie sul conflitto tra Israele-Usa e Iran di mercoledì 10 giugno 2026

Trump: “L’accordo è fatto, l’Iran deve solo firmarlo. Attaccheremo forte”. Colpita e fermata una nave cisterna di Palau nel golfo dell’Oman
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 10 giugno
Notte di fuoco a Hormuz
Inizio diretta: 10/06/26 05:31
Fine diretta: 10/06/26 21:00
Usa, colpita e fermata una nave cisterna di Palau nel golfo dell'Oman

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha colpito e fermato la nave cisterna Settebello, battente bandiera di Palau, mentre transitava nel Golfo dell’Oman. Lo annuncia il Centcom su X. Un velivolo americano ha colpito la sala macchine della nave dopo che l’equipaggio aveva ripetutamente ignorato le disposizioni impartite dalle forze americane, si sottolinea nel post.

Trump: attaccheremo forte l'Iran

“Attaccheremo l’Iran in maniera molto forte anche oggi”. Lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale. “Hanno abbattuto il nostro elicottero”, ha aggiunto.

Trump: possibili nuovi attacchi contro ponti e centrali iraniane

Donald Trump apre alla possibilità di nuovi attacchi contro ponti e centrali elettriche dell’Iran già da oggi. Lo riferisce Trey Yingst di Fox News. Secondo il giornalista, il presidente Usa ha detto “potrei continuare” a colpire l’Iran dopo i raid di ieri sera, avvenuti in risposta all’abbattimento di un elicottero Apache americano al largo dell’Oman. “Hanno avuto una possibilità di siglare un accordo e sopravvivere”, ha aggiunto Trump, accusando Teheran di aver continuato a “spingere gli Stati Uniti avanti” nei colloqui di pace senza progressi significativi.

Ghalibaf avverte Trump: “Ogni aggressione riceverà risposta”

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha risposto alle minacce di Donald Trump di riprendere gli attacchi contro l’Iran. Secondo quanto riferisce il quotidiano israeliano Ynet, Ghalibaf ha dichiarato che “qualsiasi aggressione riceverà una risposta diretta e decisa”.

Cnn: negoziatori del Qatar a Teheran per chiudere l’accordo Usa-Iran

I negoziatori del Qatar sono arrivati questa mattina a Teheran per incontrare i rappresentanti iraniani e provare a chiudere l’accordo tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce la Cnn, citando una fonte diplomatica. “A seguito di consultazioni con gli Stati Uniti, i negoziatori del Qatar si sono recati a Teheran questa mattina per incontrare gli iraniani nel tentativo di colmare le divergenze rimanenti”.

Iran all’Aiea: non cedete alle “manovre politiche” Usa

L’Iran chiede all’Agenzia internazionale per l’energia atomica di non cedere alle “manovre politiche” degli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha inviato una lettera ai ministri degli Esteri dei Paesi rappresentati nel consiglio dei governatori dell’Aiea, chiedendo che l’organismo non venga usato come “strumento politico degli Stati Uniti”. Araghchi definisce la risoluzione contro il programma nucleare iraniano, redatta dagli Stati Uniti, “politicamente motivata” e “in malafede”.

Netanyahu attacca Erdogan: “Non dia lezioni a Israele”

Benjamin Netanyahu risponde duramente a Recep Tayyip Erdogan. “Il dittatore antisemita Erdoğan, che sta compiendo un genocidio contro i curdi, sostiene l’organizzazione terroristica Hamas, reprime il proprio popolo e imprigiona gli oppositori politici, è l’ultima persona che può impartire lezioni morali allo Stato di Israele”, ha dichiarato il premier israeliano. Poi ha aggiunto: “Lo Stato di Israele e l’Idf, l’esercito più morale del mondo, continueranno ad agire con determinazione contro l’Iran e i suoi alleati, che minacciano il Medio Oriente e il mondo intero”.

Mediatori del Qatar a Teheran per l’accordo tra Iran e Usa

Un team di mediatori del Qatar è arrivato questa mattina a Teheran con l’obiettivo di finalizzare l’accordo tra Iran e Stati Uniti e mettere fine al conflitto. Lo riferisce Reuters, citando una fonte ufficiale a conoscenza dei dettagli. Secondo la fonte, i negoziatori sono arrivati nella capitale iraniana dopo consultazioni con gli Stati Uniti.

Pezeshkian: uscire dalla fase di “né guerra né pace”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian afferma che l’Iran deve uscire dalla condizione di “né guerra né pace”. “Gestire la guerra non è un compito facile”, ha dichiarato. “Dobbiamo uscire da questa situazione di né guerra né pace. Certamente la guerra non è nell’interesse del Paese, ma se qualcuno vorrà violare la nostra dignità, la nostra terra e la nostra patria, non ci arrenderemo”, ha aggiunto. Pezeshkian ha accusato i nemici dell’Iran di voler alimentare divisioni interne: “Questa è la questione più importante che il nemico sta perseguendo oggi – ha detto – Spera che creando discordia e divisione all’interno del Paese possa raggiungere i suoi obiettivi. Non essendoci riuscito con altri mezzi, ora vuole percorrere questa strada”.

Trump: “L’Iran ha perso troppo tempo, ora pagherà”

Donald Trump torna ad attaccare Teheran su Truth. “L’esercito iraniano è un disastro totale e completo. Gran parte di questo, come la Marina e l’Aeronautica, non esiste nemmeno più: sono stati completamente sconfitti. L’Iran è tutto chiacchiere e niente fatti. Il bullo del Medioriente è morto!!! Ci hanno messo troppo tempo a negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora ne pagheranno le conseguenze”. Secondo quanto riferito da Fox, Trump sarebbe vicino a ordinare nuovi attacchi contro l’Iran.

Petroliera in fiamme vicino a Hormuz: un ferito e due dispersi

L’agenzia britannica Ukmto segnala un ferito e due dispersi tra l’equipaggio di una petroliera in fiamme vicino allo Stretto di Hormuz. L’incidente è avvenuto a 20 miglia nautiche dalla costa di Sohar, in Oman. Le autorità locali stanno evacuando la nave. La causa dell’incendio non è nota. La società di sicurezza marittima Vanguard aveva riferito che la Settebello, battente bandiera di Palau, aveva “trasmesso una richiesta di soccorso affermando che la sua sala macchine era stata colpita da un missile”.

Pezeshkian: “Il nemico non speri di portarci alla resa”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian esclude una resa dell’Iran davanti alle minacce. “La guerra non è certamente nell’interesse dell’Iran, ma se il nemico cerca di usare la forza e le minacce e di ledere la dignità e il territorio dell’Iran, non ci arrenderemo mai né faremo passi indietro. Il nemico non deve nutrire simili speranze”, ha dichiarato. Poi ha aggiunto: “Non è possibile costringere un Paese alla resa con aerei e bombe. Sebbene i nemici non siano riusciti a costringere Gaza – con le sue piccole dimensioni – alla resa negli ultimi tre anni, non potranno certamente costringere l’Iran alla resa”.

Teheran valuta se proseguire i negoziati con gli Usa

L’Iran valuterà la prosecuzione dei negoziati con gli Stati Uniti alla luce degli ultimi attacchi aerei americani. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. “Alla luce degli sviluppi di ieri sera, dobbiamo esaminare la situazione attuale. Il processo diplomatico non si svolge nel vuoto e, per farlo progredire, è necessario un minimo di spazio per poter svolgere il lavoro in modo efficace”, ha detto.

Rezaei contesta gli Usa sull’Apache: “Bugiardi”

Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la Sicurezza nazionale iraniana, mette in dubbio l’accusa statunitense sull’abbattimento dell’elicottero Apache. “In soli due giorni, il Pentagono e la Casa Bianca hanno concluso che l’incidente dell’elicottero nello Stretto di Hormuz sia opera dell’Iran”, ha scritto su X. Poi l’attacco agli Stati Uniti: “Eppure sono trascorsi 102 giorni dal massacro della scuola di Minab e l’indagine sull’uccisione delle ragazze di Minab e’ ancora in corso. Quando si tratta di bambine innocenti, questi bugiardi alla Epstein diventano cosi’ smemorati. Vergognatevi”.

Iran: “Non esiteremo a rispondere quando necessario”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, sostiene che i messaggi contraddittori degli Stati Uniti e le ripetute violazioni del cessate il fuoco abbiano danneggiato il processo diplomatico. Secondo Iran International, Baghaei ha detto che le forze armate iraniane “non esiterebbero un istante” a rispondere ogni volta che lo riterranno necessario. Ha aggiunto che i rami del governo sono pienamente coordinati e useranno diplomazia o forza militare per difendere il Paese.

Iran, 20mila residenti senz’acqua dopo i raid Usa a Sirik

Migliaia di persone nella città portuale iraniana di Sirik hanno perso l’accesso all’acqua potabile dopo gli attacchi statunitensi contro due serbatoi della zona. Lo riferiscono i media statali iraniani. “Purtroppo, a seguito di questo attacco, 20.000 residenti della regione hanno perso l’accesso all’acqua potabile e, con temperature che oscillano tra i 45 e i 50 gradi Celsius, le condizioni sono diventate estremamente difficili e critiche per gli abitanti del luogo”, ha dichiarato un funzionario della compagnia idrica locale. “La distruzione di questi bacini idrici ha creato un grave problema per la rete di approvvigionamento idrico della regione”, ha aggiunto.

Russia preoccupata: stop immediato agli attacchi

La Russia esprime forte preoccupazione per la nuova escalation in Medio Oriente e chiede moderazione. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, accusa Stati Uniti e Israele di aver dato inizio all’aggressione. “Siamo profondamente preoccupati per la nuova ondata di scontri armati tra Stati Uniti e Iran, iniziata con l’aggressione di Stati Uniti e Israele contro l’Iran”, ha dichiarato. Poi l’appello: “Esortiamo le parti a mostrare moderazione e a cessare immediatamente gli attacchi militari”.

Bahrein accusa Teheran: colpiti deliberatamente i civili

Il comando generale delle Forze di difesa del Bahrein accusa l’Iran di aver preso di mira deliberatamente i civili con missili e droni. “L’uso deliberato di missili e droni per colpire civili e proprieta’ private costituisce una chiara violazione del diritto internazionale umanitario”, si legge nella dichiarazione. Il Bahrein afferma di aver intercettato e distrutto numerosi raid aerei iraniani e assicura che tutte le unità sono “al massimo livello di prontezza operativa per proteggere il Paese”.

Iran, esplosione segnalata vicino all’isola di Qeshm

Un’esplosione è stata udita nei pressi dell’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’agenzia iraniana Mehr, citando fonti locali. La natura del boato e l’eventuale entità dei danni non sono al momento note. Secondo Mehr, per intensità, la fonte dell’esplosione potrebbe trovarsi lontano da Qeshm o essere collegata a movimenti nello Stretto di Hormuz.

Cina “profondamente preoccupata”: fermare l’escalation

La Cina si dice “profondamente preoccupata” per il conflitto in Medio Oriente e chiede di evitare una nuova escalation dopo gli attacchi Usa contro l’Iran. “Le varie parti interessate dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, smettere di intensificare il conflitto e di aggravare la situazione, e adottare misure concrete per allentare e raffreddare le tensioni”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Lin Jian.

Pasdaran: distrutti hangar F-35 e centro di comando Usa in Giordania

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano di aver lanciato missili a lungo raggio contro una base aerea in Giordania che ospita personale militare statunitense. Secondo il comunicato ripreso da Al Jazeera, i missili avrebbero colpito e distrutto quattro obiettivi nella base, tra cui gli hangar dei caccia Usa F-35 e un centro di comando e controllo.

Ministro israeliano a Trump: “Porti a termine il lavoro”

Il ministro del Patrimonio israeliano Amichai Eliyahu ha commentato l’escalation con l’Iran in un’intervista a Ynet, rivolgendosi a Donald Trump: “Ha detto di colpire duramente gli iraniani? Porti a termine il lavoro”. Sul fronte libanese, Eliyahu ha detto che l’esercito israeliano sta proseguendo l’azione contro Hezbollah: “li stiamo spezzando”.

Usa, raid contro obiettivi iraniani dopo l’Apache abbattuto

Il Centcom ha avviato alle 17 ora della costa orientale americana una serie di attacchi definiti di autodifesa contro obiettivi iraniani, su ordine di Donald Trump. Secondo il comando militare statunitense, l’operazione è una risposta all’abbattimento di un elicottero AH-64 Apache dell’esercito Usa nell’area dello Stretto di Hormuz. I due membri dell’equipaggio sono stati soccorsi e risultano illesi. Al momento non sono stati forniti dettagli ufficiali sugli obiettivi colpiti né sui danni.

Iran: colpiti 21 obiettivi Usa nella regione

Le forze armate iraniane affermano di aver attaccato 21 obiettivi legati agli Stati Uniti nella regione. Lo riferisce l’emittente statale Irib. “In risposta all’aggressione statunitense avvenuta nella notte sul territorio iraniano, sono stati attaccati 21 obiettivi legati agli interessi statunitensi nella regione”, ha dichiarato l’esercito iraniano.

Pasdaran: attaccata la Quinta Flotta Usa in Bahrein

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato un attacco con droni contro il quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti in Bahrein. In una dichiarazione diffusa da Tasnim, l’IRGC afferma: “In risposta all’azione ostile del nemico, i combattenti della Marina delle Guardie Rivoluzionarie hanno attaccato la Quinta Flotta in Bahrein con dei droni alle 2:30 del mattino”. I Pasdaran avvertono: “Se queste azioni ostili dovessero proseguire, seguiranno risposte ancora più dure”.

Centcom: conclusi gli attacchi Usa contro l’Iran

Il Comando centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver completato gli attacchi contro obiettivi iraniani dopo l’abbattimento di un elicottero Apache dell’esercito americano. “Le forze del Centcom – si legge nel post, pubblicato durante la notte italiana – hanno colpito sistemi di difesa aerea, stazioni di controllo a terra e siti radar di sorveglianza iraniani vicino allo Stretto di Hormuz, utilizzando munizioni di precisione lanciate da caccia dell’Aeronautica e della Marina statunitensi. L’operazione è stata una risposta proporzionata ai recenti attacchi contro le forze statunitensi e le navi mercantili internazionali che transitavano nelle acque regionali”. Il Centcom aggiunge: “Le forze statunitensi rimangono vigili e pronte a difendersi da un’ingiustificata aggressione iraniana”.

Missili e droni iraniani contro basi Usa in Bahrein, Kuwait e Giordania

L’Iran avrebbe lanciato almeno quattro missili balistici e numerosi droni contro basi statunitensi in Bahrein, Kuwait e Giordania, in risposta alla ripresa degli attacchi Usa. Secondo Axios, i raid hanno preso di mira installazioni americane nella regione. L’agenzia iraniana Mehr riferisce che i Pasdaran hanno colpito la base aerea di Muwaffaq Salti ad Azraq, in Giordania, mentre la difesa aerea giordana sostiene di aver abbattuto cinque missili senza vittime né danni materiali. Il Kuwait ha riferito di aver ingaggiato “bersagli aerei ostili”. I Pasdaran hanno inoltre annunciato di aver “attaccato la Quinta Flotta in Bahrein utilizzando droni” e minacciato “risposte più dure” se “l’ostilità americana dovesse continuare”.

Iran: Paesi regionali responsabili per raid Usa e Israele

Il ministero degli Esteri iraniano chiama in causa i Paesi della regione dopo i raid di Stati Uniti e Israele. Secondo Teheran, è responsabilità morale e legale degli Stati regionali, in particolare quelli costieri meridionali del Golfo Persico, impedire l’uso dei propri territori e delle proprie infrastrutture per pianificare, organizzare o sostenere azioni contro l’Iran.

Teheran accusa gli Usa: “Violata la Carta Onu”

L’Iran ha condannato gli attacchi notturni degli Stati Uniti e ha minacciato nuove azioni contro le basi americane nel Golfo Persico. “Questi bombardamenti rappresentano una violazione manifesta della Carta delle Nazioni Unite”, afferma il ministero degli Esteri iraniano, secondo cui “con tali azioni aggressive, il governo degli Stati Uniti ha dimostrato ancora una volta la propria natura ostile e incline alla guerra”. Teheran sostiene di aver agito “esercitando il diritto legittimo alla difesa” e avverte che “nell’esercizio del proprio diritto alla legittima difesa, non esitera’ a prendere di mira basi e le strutture logistiche impiegate per sostenere e attuare attivita’ aggressive contro l’Iran”.

Giordania: intercettati cinque missili iraniani

L’esercito giordano ha riferito di aver intercettato cinque missili lanciati dall’Iran verso Azraq. “Abbiamo intercettato e abbattuto cinque missili lanciati dall’Iran in direzione di Azraq. Non ci sono state vittime ne’ danni materiali”, si legge in una nota. Nella notte i Pasdaran avevano annunciato di aver colpito “una base aerea e il centro di comando militare statunitense” ad Azraq, in Giordania, sostenendo di aver distrutto quattro obiettivi.

Iran: Usa, attacco finito. Colpiti radar. Pronti a difenderci

È durata poco più di tre ore la rappresaglia americana in Iran per l’abbattimento di un elicottero Apache. Alle 3:00 ora italiana, il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato la fine degli attacchi. Le forze Usa “hanno completato il 9 giugno una serie di attacchi di autodifesa contro l’Iran, su ordine del comandante in capo (il presidente Donald Trump, ndr), in risposta all’abbattimento, avvenuto ieri, di un elicottero Apache dell’Esercito degli Stati Uniti”, si legge in un comunicato del Centcom. “Le forze del Centcom hanno colpito le difese aeree iraniane, le stazioni di controllo a terra e i siti radar di sorveglianza vicino allo Stretto di Hormuz con munizioni di precisione lanciate dai caccia dell’Aeronautica militare e della Marina degli Stati Uniti”, ha riferito il Pentagono. “L’operazione è stata una risposta proporzionata ai recenti attacchi contro le forze statunitensi e le navi mercantili internazionali in transito nelle acque regionali. Le forze statunitensi rimangono vigili e pronte a difendersi da qualsiasi aggressione ingiustificata da parte dell’Iran”, avverte il Centcom.

Iran: Pasdaran, attacchi devastanti se Usa non si fermano

I Pasdaran hanno avvertito di attacchi ancora più pesanti contro basi americane nel Golfo Persico se gli Stati Uniti non interromperanno i bombardamenti in corso da ore. “Il criminale Esercito statunitense deve sapere che, in caso di una ripetuta aggressione contro la Repubblica Islamica dell’Iran, saranno sferrati attacchi devastanti e più estesi contro una serie di obiettivi designati nella regione”, si legge nella nota con cui i Guardiani della rivoluzione hanno annunciato un raid sulla Quinta flotta Usa nel Bahrein.

Iran: media, drone Usa abbattuto su provincia Bushehr

Le forze iraniane hanno abbattuto un drone americano sulla città di Jam, nella provincia meridionale di Bushehr. Lo riferiscono i media iraniani.

Iran: media, lanciati missili e droni su obbiettivi Usa in Golfo

L’Iran ha lanciato missili e droni verso obiettivi statunitensi nel Golfo Persico. Lo ha riferito il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche in un post di Telegram. L’agenzia Fars ha mostrato immagini di un drone in volo sull’Iraq “diretto verso i suoi obbiettivi”.

Iran: Casa Bianca, raid non influiscono su accordo che è vicino

Gli attacchi sferrati dagli Stati Uni nel sud dell’Iran, come rappresaglia per l’abbattimento di un elicottero Apache, non hanno alcun impatto sull’andamento delle trattative tra Teheran e Washington. Ad assicurarlo sono state fonti della Casa Bianca interpellate da Politico. “Nulla cambia nello stato attuale dell’accordo” che resta “ancora vicino”, ha assicurato la fonte.

Iran: media, colpiti siti a Sirik, Jask, Bandar Abbas e Qeshm

Nel raid di questa notte, le forze americane hanno colpito basi navali a Sirik e Jask, difese aeree a Bandar Abbas e batterie missilistiche a Qeshm, nel sud dell’Iran. Lo ha riferito il New York Times citando fonti iraniane.

Iran: Araghchi, risponderemo ad attacchi. Lasciate la regione

L’Iran risponderà agli attacchi americani e per questo gli Usa dovrebbero lasciare il Golfo Persico. La minaccia è arrivata dal ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. “Nonostante le sue sconfitte sul campo di battaglia, gli Stati Uniti hanno scelto di mettere alla prova la nostra determinazione. Le nostre potenti Forze Armate non lasceranno senza risposta alcun attacco o minaccia”, ha scritto su X. “Lasciate la nostra regione se volete essere al sicuro. La storia del Golfo Persico ha molti capitoli sulle tristi sorti degli intrusi stranieri”, ha ammonito.

Iran: media, massima allerta in basi Usa nel Golfo

Dopo l’attacco americano nel sud dell’Iran, è stato dichiarato il massimo livello di allerta nelle basi statunitensi in Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Qatar. Lo riferiscono i media iraniani.

Iran: Cnn, raid sono avvertimento. Non ostacolo a negoziati

Gli attacchi di questa notte nel sud dell’Iran sono “un avvertimento” e “gli Stati Uniti ritengono che non ostacoleranno i negoziati per mettere fine alla guerra”, Lo ha riferito un funzionario dell’amministrazione Usa alla Cnn.

Iran: Axios, attaccati sistemi difesa aerea intorno Hormuz

Le forze americane hanno attaccato diversi sistemi di difesa aerea e radar iraniani intorno allo stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios citando fonti Usa