Punti chiave
- Iran: sei feriti a Tel Aviv dopo attacco missilistico
- Iran: attacco israeliano a sud di Beirut, due morti
- Iran: Kuwait, danni a rete elettrica. Bahrein segnala attacchi
- Iran: nella notte colpite sette zone periferia sud di Beirut
- Iran: annunciata nuova ondata missili contro Israele
- Iran: due razzi olpiscono gasdotto nel sud del Paese
- Iran: Israele bombarda infrastrutture di Hezbollah a Beirut
- Iran: intercettati missili iraniani su cielo Haifa
- Iran: fonti Cbs, almeno una dozzina di mine in Stretto Hormuz
Sei persone sono rimaste ferite in modo lieve durante un attacco missilistico iraniano su Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel che cita Magen David Adom.
Un attacco israeliano a Bshamoun, città a sud di Beirut, ha causato la morte di almeno due persone. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. “L’attacco nemico israeliano alla città di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato, secondo un bilancio preliminare, la morte di due cittadini e il ferimento di altri cinque”, ha affermato il ministero in un comunicato.
Il Kuwait ha segnalato danni alla propria rete elettrica a seguito dell’impatto di detriti di droni abbattuti, mentre Arabia Saudita e Bahrein hanno segnalato nuovi attacchi sul loro territorio. Il ministero dell’elettricità kuwaitiano, citato dall’agenzia di stampa Kuna, ha indicato che sette linee elettriche sono state messe fuori servizio in diverse zone del Paese a causa dei danni provocati dalla caduta di detriti in seguito all’intercettazione di droni. Inoltre, l’esercito kuwaitiano ha riferito in tre diverse occasioni durante la notte che le sue difese aeree hanno intercettato missili e droni che avevano violato il suo spazio aereo, senza specificare il numero esatto di droni neutralizzati. Le sirene antiaeree sono risuonate anche in Bahrein in almeno tre occasioni, secondo quanto ha spiegato il ministero dell’interno sui social media, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sugli attacchi.
Israele ha preso di mira sette zone della periferia sud di Beirut durante la notte, secondo quanto riportato martedì dai media statali libanesi. “Aerei da guerra nemici hanno lanciato sette raid durante la notte sulla periferia sud, prendendo di mira le seguenti zone: Bir al-Abed, Al-Ruwais (periferia di Al-Manshiyya), Haret Hreik, l’autostrada Sayyed Hadi Nasrallah, Santa Teresa, Burj al-Barajneh e Al-Kafaat”, ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency.
L’Iran annuncia una “nuova ondata di missili” contro Israele. Lo ha riferito la televisione di stato della Repubblica islamica
Due razzi hanno colpito un gasdotto presso una centrale elettrica a Khorramshahr, nel sud-ovest dell’Iran, e gli edifici amministrativi di una stazione di servizio a Isfahan, nel centro del Paese. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars.
Una serie di raid israeliani ha colpito la periferia sud di Beirut e l’esercito israeliano ha annunciato la cattura di due membri del gruppo sostenuto dall’Iran nel sud del Libano. Un precedente attacco israeliano aveva colpito il quartiere residenziale di Hazmieh, a maggioranza cristiana, vicino a Beirut. Israele ha dichiarato di aver preso di mira un membro del braccio operativo estero delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. La diretta televisiva di AFPTV ha mostrato nuvole di fumo sopra la periferia sud della capitale e l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency ha riferito di una serie di attacchi nella zona, con aerei da guerra israeliani a bassa quota uditi sopra Beirut e dintorni. L’esercito israeliano ha anche annunciato di aver “colpito le infrastrutture di Hezbollah a Beirut” dopo aver precedentemente invitato i residenti a evacuare la periferia sud.
Sono stati intercettati dei missili iraniani sul cielo di Haifa, in Israele. Lo riportano i media regionali
Gli Stati Uniti ritengono che nello Stretto di Hormuz siano state posizionate almeno una dozzina di mine sottomarine, secondo valutazioni dell’intelligence americana citate da Cbs News. Funzionari statunitensi, che hanno parlato in forma anonima, indicano che si tratterebbe di mine iraniane dei modelli Maham 3 e Maham 7. Un altro funzionario ha tuttavia precisato che il numero sarebbe inferiore a dodici.

