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Trump: “Vinta la guerra contro l’Iran, vogliono un accordo”. Gli Usa pronti a schierare altri 3mila soldati

Teheran nomina il successore di Larijani: è Mohammad Zolghadr il nuovo segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale

Trump: “Vinta la guerra contro l’Iran, vogliono un accordo”. Gli Usa pronti a schierare altri 3mila soldati
Guerra in Iran, tutti gli aggiornamenti in diretta del 24 marzo
I bombardamenti non smettono, nonostante le dichiarazioni di “accordo”
Inizio diretta: 24/03/26 05:37
Fine diretta: 24/03/26 21:00
Dagli Usa altri 3mila soldati

Il Pentagono prevede di dispiegare 3.000 soldati della divisione di elite dell’esercito in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale l’ordine scritto per il dispiegamento è atteso a ore. Lo schieramento dell’82ma divisione, spiegano le fonti, apre a Donald Trump la possibilità di perseguire diverse opzioni strategiche.

Trump: "Vinta la guerra contro l'Iran"

“Sapete, non mi piace dirlo, ma abbiamo vinto. La guerra e’ stata vinta. Chi sostiene il contrario fa parte delle fake news”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca.

Trump: "Iran vuole un accordo"

“L’Iran ci ha fatto un grande regalo sul petrolio e il gas”. Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca sottolineando che Teheran vuole fare “disperatamente” un accordo

Iran, Teheran ferma export gas verso la Turchia

L’Iran ha interrotto le esportazioni di gas naturale verso la Turchia a seguito dell’attacco israeliano della scorsa settimana contro il gigantesco giacimento di South Pars. Lo riferiscono fonti non specificate, ma citate dall’agenzia americana Bloomberg che le definisce “a conoscenza dei fatti”. Secondo i dati dell’Associazione turca dei distributori di gas naturale lo scorso anno la Turchia ha importato circa il 14% del proprio fabbisogno di gas naturale dall’Iran.

Iran, Steinmeier: "Guerra contro Teheran contraria al diritto internazionale"

Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha criticato la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, definendola “a mio avviso contraria al diritto internazionale”. “La nostra politica estera non diventa più convincente non definendo tali le violazioni del diritto internazionale”, ha affermato Steinmeier in occasione del 75° anniversario della riapertura del ministero degli Esteri a Berlino. “Questa guerra è illegale secondo il diritto internazionale, non ci sono dubbi al riguardo”, ha aggiunto Steinmeier per il quale “non c’è dubbio in ogni caso che la giustificazione di un attacco imminente agli Stati Uniti non regga”.

Questa guerra è “un errore politicamente disastroso e – ciò che mi frustra di più – una guerra evitabile e inutile, se il suo obiettivo era davvero quello di fermare l’Iran nel suo percorso verso lo sviluppo della bomba atomica”, ha detto ancora il presidente.”Non siamo mai stati così lontani dall’acquisizione di armi nucleari da parte dell’Iran come dopo la conclusione dell’accordo il 14 luglio 2015″, ha proseguito il presidente federale. “Tuttavia, nel secondo anno del suo primo mandato, il presidente Trump si è ritirato da questo accordo. E nel suo secondo mandato, ora sta facendo una guerra,” ha aggiunto.

Iran, Doha: "Guerra ha esteso sicurezza Paesi Golfo oltre punto rottura, rivedere quadro regionale"

La guerra in Medio Oriente ha esteso il sistema di sicurezza dei Paesi del Golfo oltre il punto di rottura. “Il risultato più importante di questa guerra è il collasso del sistema di sicurezza nella regione del Golfo”, ha ammesso il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari. “I Paesi del Golfo, che operano a stretto contatto e in parallelo per la propria sicurezza, hanno bisogno di una rivalutazione post bellica su cosa implichi un quadro di sicurezza regionale”, ha aggiunto.

 

Iran, Beirut: "Via ambasciatore Teheran entro domenica". Libano richiama il suo

Il ministero degli Esteri libanese ha convocato l’incaricato d’affari a Beirut, Tawfiq Samadi Khoshkhou, per notificare la decisione del Libano di revocare le credenziali all’ambasciatore iraniano, Mohammad Reza Sheibani. Lo riferiscono i media libanesi. Dichiarato ‘persona non grata’, il diplomatico dovrà lasciare il Paese dei Cedri entro domenica. Intanto Beirut ha richiamato per consultazioni l’ambasciatore libanese in Iran, Ahmad Sweidan, denunciando quelle che per il Libano sono “violazioni da parte di Teheran delle norme diplomatiche”.

 

Iran, nominato successore Larijani: è Mohammad Zolghadr

Mohammad Bagher Zolghadr è stato nominato segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale. Lo riferiscono i media iraniani. La nomina di Zolghadr, che succede ad Alì Larijani, è stata approvata dalla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica.
Ex comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, attualmente era segretario del consiglio per il Discernimento delle Opportunità.

Iran, A.Saudita ed Emirati verso coinvolgimento diretto in conflitto

Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti si avvicinano a grandi passi verso un coinvolgimento diretto nel conflitto con l’Iran, dopo i ripetuti attacchi contro infrastrutture energetiche e centri urbani del Golfo. Lo riporta il Wall Street Journal, citando la decisione di Riad di consentire alle forze statunitensi l’uso delle proprie basi, un segnale di cambio di postura rispetto alla linea iniziale di non partecipazione.

Il principe ereditario Mohammed bin Salman sarebbe ora determinato a ristabilire la deterrenza e vicino alla decisione di unirsi alle operazioni militari, facendo ritenere imminente un ingresso saudita nel conflitto. “La pazienza dell’Arabia Saudita di fronte agli attacchi iraniani non è illimitata”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Faisal bin Farhan. Parallelamente, gli Emirati stanno aumentando la pressione su Teheran anche sul piano economico, prendendo di mira asset e interessi iraniani e valutando un possibile coinvolgimento militare, mentre si oppongono privatamente a un cessate il fuoco che lasci intatta parte della capacità militare iraniana.

 

Iran, Kurdistan iracheno accusa Teheran: "Missili su Peshmerga, 6 morti e 30 feriti"

Il ministero dei Peshmerga della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, conferma un bilancio che parla di sei morti e 30 feriti accusando l’Iran per sei attacchi con missili balistici a Soran, nella provincia di Erbil. Lo riferisce in un aggiornamento l’emittente curda Rudaw.

 

Iran, Teheran: "Centrale Khorramshahr colpita da attacco resta operativa"

Non ha provocato interruzioni nelle operazioni né provocato vittime l’attacco denunciato dall’Iran contro il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr. E’ quanto sostiene l’agenzia iraniana Fars, citando il governatore locale, come riporta la tv satellitare al-Jazeera.

 

Iran, tv: "Attacco contro peshmerga in Kurdistan iracheno, 6 morti"

Sei Peshmerga, le forze della regione autonoma del Kurdistan, nel nord dell’Iraq, sono stati uccisi in un attacco che ha colpito la loro base prima dell’alba nella zona di Soran, nella provincia di Erbil. E’ quanto riferisce l’emittente curda Rudaw, citando fonti che parlano anche di “20-25 feriti”. La tv dà inoltre notizia di un comunicato del comando locale dei Peshmerga che parla di un primo attacco con cinque missili, seguito da un secondo con un missile.

 

Iran, al-Jazeera: "Udite esplosioni a Baghdad"

Esplosioni sono state udite a Baghdad. Lo riferiscono i giornalisti di al-Jazeera nella capitale irachena.

 

Iran: attacchi su impianti gas a Isfahan e Khorramshahr

Due stabilimenti di gas e un gasdotto, sono stati presi di mira da attacchi israeliani e statunitensi poche ore dopo che il presidente americano Donald Trump aveva annunciato un rinvio dei raid sulle infrastrutture energetiche. “Nell’ambito dei continui attacchi perpetrati dal nemico sionista e americano, l’edificio dell’amministrazione del gas e la stazione di regolazione della pressione del gas in via Kaveh a Isfahan sono stati presi di mira”, ha affermato l’agenzia di stampa Fars. Gli impianti nell’Iran centrale sono stati “parzialmente danneggiati”, ha aggiunto Fars, l’unica testata giornalistica iraniana a riportare l’incidente. L’agenzia ha inoltre riferito che un attacco ha colpito anche il gasdotto della centrale elettrica di Khorramshahr, nel sud-ovest del Paese.

Libano: Idf lancia ordine di evacuazione nel sud del Paese

Israele ha emesso un avviso di evacuazione in diverse zone del Libano meridionale, tra cui Burj al-Shamali, Mashuk e Tiro. Lo ha annunciato il tenente colonnello Avichai Adraee, portavoce arabo dell’Idf. Lo rende noto Ynet.

Iran: sei feriti a Tel Aviv dopo attacco missilistico

Sei persone sono rimaste ferite in modo lieve durante un attacco missilistico iraniano su Tel Aviv. Lo riferisce il Times of Israel che cita Magen David Adom.

Iran: attacco israeliano a sud di Beirut, due morti

Un attacco israeliano a Bshamoun, città a sud di Beirut, ha causato la morte di almeno due persone. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. “L’attacco nemico israeliano alla città di Bshamoun, nel distretto di Aley, ha provocato, secondo un bilancio preliminare, la morte di due cittadini e il ferimento di altri cinque”, ha affermato il ministero in un comunicato.

Iran: Kuwait, danni a rete elettrica. Bahrein segnala attacchi

Il Kuwait ha segnalato danni alla propria rete elettrica a seguito dell’impatto di detriti di droni abbattuti, mentre Arabia Saudita e Bahrein hanno segnalato nuovi attacchi sul loro territorio. Il ministero dell’elettricità kuwaitiano, citato dall’agenzia di stampa Kuna, ha indicato che sette linee elettriche sono state messe fuori servizio in diverse zone del Paese a causa dei danni provocati dalla caduta di detriti in seguito all’intercettazione di droni. Inoltre, l’esercito kuwaitiano ha riferito in tre diverse occasioni durante la notte che le sue difese aeree hanno intercettato missili e droni che avevano violato il suo spazio aereo, senza specificare il numero esatto di droni neutralizzati. Le sirene antiaeree sono risuonate anche in Bahrein in almeno tre occasioni, secondo quanto ha spiegato il ministero dell’interno sui social media, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sugli attacchi.

Iran: nella notte colpite sette zone periferia sud di Beirut

Israele ha preso di mira sette zone della periferia sud di Beirut durante la notte, secondo quanto riportato martedì dai media statali libanesi. “Aerei da guerra nemici hanno lanciato sette raid durante la notte sulla periferia sud, prendendo di mira le seguenti zone: Bir al-Abed, Al-Ruwais (periferia di Al-Manshiyya), Haret Hreik, l’autostrada Sayyed Hadi Nasrallah, Santa Teresa, Burj al-Barajneh e Al-Kafaat”, ha riferito l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency.

Iran: annunciata nuova ondata missili contro Israele

L’Iran annuncia una “nuova ondata di missili” contro Israele. Lo ha riferito la televisione di stato della Repubblica islamica

Iran: due razzi olpiscono gasdotto nel sud del Paese

Due razzi hanno colpito un gasdotto presso una centrale elettrica a Khorramshahr, nel sud-ovest dell’Iran, e gli edifici amministrativi di una stazione di servizio a Isfahan, nel centro del Paese. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars.

Iran: Israele bombarda infrastrutture di Hezbollah a Beirut

Una serie di raid israeliani ha colpito la periferia sud di Beirut e l’esercito israeliano ha annunciato la cattura di due membri del gruppo sostenuto dall’Iran nel sud del Libano. Un precedente attacco israeliano aveva colpito il quartiere residenziale di Hazmieh, a maggioranza cristiana, vicino a Beirut. Israele ha dichiarato di aver preso di mira un membro del braccio operativo estero delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. La diretta televisiva di AFPTV ha mostrato nuvole di fumo sopra la periferia sud della capitale e l’agenzia di stampa statale libanese National News Agency ha riferito di una serie di attacchi nella zona, con aerei da guerra israeliani a bassa quota uditi sopra Beirut e dintorni. L’esercito israeliano ha anche annunciato di aver “colpito le infrastrutture di Hezbollah a Beirut” dopo aver precedentemente invitato i residenti a evacuare la periferia sud.

Iran: intercettati missili iraniani su cielo Haifa

Sono stati intercettati dei missili iraniani sul cielo di Haifa, in Israele. Lo riportano i media regionali

Iran: fonti Cbs, almeno una dozzina di mine in Stretto Hormuz

Gli Stati Uniti ritengono che nello Stretto di Hormuz siano state posizionate almeno una dozzina di mine sottomarine, secondo valutazioni dell’intelligence americana citate da Cbs News. Funzionari statunitensi, che hanno parlato in forma anonima, indicano che si tratterebbe di mine iraniane dei modelli Maham 3 e Maham 7. Un altro funzionario ha tuttavia precisato che il numero sarebbe inferiore a dodici.