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Guerra in Iran, Trump minaccia l’Oman e Teheran si prepara a colpire il blocco navale Usa a Hormuz. Live

Nessuna tregua, rischio escalation

Guerra in Iran, Trump minaccia l’Oman e Teheran si prepara a colpire il blocco navale Usa a Hormuz. Live
(Fonte immagine: La Presse)
Guerra in Iran, gli aggiornamenti in diretta del 18 agosto
Hormuz nel caos
Inizio diretta: 18/08/26 05:22
Fine diretta: 18/08/26 21:00
Trump minaccia l'Oman

Donald Trump torna ad alzare i toni sull’Iran e sullo Stretto di Hormuz. In una serie di dichiarazioni ai giornalisti alla Casa Bianca, il presidente americano ha ribadito che Teheran non potrà avere un’arma nucleare e ha lasciato aperta la possibilità di misure “molto più drastiche”. Trump è intervenuto anche sui rapporti con Oman e Corea del Sud, sulla situazione a Gaza e sulla prossima visita del presidente cinese Xi Jinping. E in una intervista a Fox News, Trump ha detto che gli Stati Uniti bombarderanno pesantemente l’Oman se si metterà di mezzo nel conflitto con l’Iran nello Stretto di Hormuz. “Se l’Oman si mette di mezzo, li bombarderemo senza pietà”, ha detto Trump.

Iran: Kushner, dialogo con Usa aperto ma accordo lontano

Il dialogo tra gli Stati Uniti e diversi settori del governo iraniano è “probabilmente più intenso di quanto sia mai stato”, ma le parti non sono ancora vicine a un accordo. Lo ha affermato l’inviato speciale americano Jared Kushner in un’intervista a Fox News, nel giorno della scadenza del memorandum d’intesa tra Washington e Teheran. “Non posso entrare nei dettagli, ma posso dire che le conversazioni tra il governo degli Stati Uniti e diverse aree del governo iraniano, a tutti i livelli, sono probabilmente più intense di quanto siano mai state”, ha detto Kushner. “Ci sono stati molti buoni dialoghi, cosa che ritengo molto utile”. Kushner ha tuttavia precisato che “non siamo ancora arrivati” a una piena intesa. “Non c’è molta fiducia tra Stati Uniti e Iran dopo tutti questi anni senza relazioni e dialogo”, ha spiegato. “Ma stanno chiaramente interagendo in modo molto intenso e questo è piuttosto positivo”.

Iran: Schumer, memorandum di Trump è un fallimento assoluto

Il leader dei democratici al Senato americano, Chuck Schumer, ha definito il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran, scaduto oggi, “uno dei più grandi fiaschi” della politica estera americana. “Il memorandum dei malintesi di Trump con l’Iran è stato un fallimento assoluto e un completo fiasco, che non ha prodotto alcun progresso verso gli obiettivi dichiarati, ma ha danneggiato gli americani con il prezzo della benzina schizzato oltre i 4 dollari al gallone”, ha scritto il senatore di New York sul suo account X. Schumer ha aggiunto di ritenere necessario porre immediatamente fine alla guerra attraverso “una diplomazia seria”.
Le dichiarazioni arrivano nello stesso giorno in cui scade il termine di 60 giorni fissato il 17 giugno tra Teheran e Washington con l’obiettivo di porre fine alle ostilità, senza che sia stato raggiunto nessuno degli obiettivi indicati. La scadenza del memorandum è soprattutto simbolica, dal momento che sia la Repubblica islamica sia gli Stati Uniti lo avevano considerato nullo già da settimane. Da allora si sono verificati nuovi scontri militari e nuovi blocchi nello Stretto di Hormuz, con ripercussioni sul prezzo del petrolio.

Iran: Erdogan a Trump, importante continuare colloqui

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avuto un colloqui telefonico con il suo omologo americano, Donald Trump, in cui ha sottolineato “l’importanza di continuare a dialogare con l’Iran per sfruttare la diplomazia”. Lo rende noto la presidenza turca. Erdogan ha inoltre fatto presente al capo della Casa Bianca che “Israele attacca i palestinesi a Gaza mentre dovrebbe essere in vigore la seconda fase del piano di pace”.

Yemen: Onu, Houthi attaccano campo rifugiati e mercantile

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha lanciato l’allarme per il “crescente numero di vittime civili provocato dall’intensificarsi delle attività militari” in Yemen. Dal 6 agosto, ha aggiunto il portavoce Onu Stephane Dujarric, sono state segnalate almeno 17 vittime civili nelle aree controllate dal governo a seguito di attacchi di Ansar Allah, mentre altre due vittime sono state segnalate nelle aree controllate dagli Houthi alla fine di luglio. “Tra gli attacchi segnalati figura un lancio di missile da parte degli Houthi contro un campo per sfollati interni a Marib, e un attacco contro una nave mercantile nello Stretto di Bab el-Mandeb, l’11 agosto, che avrebbe causato la morte di quattro membri d’equipaggio e il ferimento di diverse altre persone”, ha continuato il portavoce.

Contatti diplomatici Usa-pasdaran

Nel frattempo, i contatti diplomatici tra le parti continuano attraverso canali informali. L’ex direttrice dell’intelligence nazionale statunitense, Tulsi Gabbard, tramite un leader curdo iracheno con legami con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, ha trasmesso un messaggio da Washington al comandante delle Guardie Rivoluzionarie, il generale Ahmad Wahidi. Il genero di Trump, Jared Kushner, ha affermato che i contatti tra Washington e varie componenti del governo iraniano si sono intensificati. “Non posso entrare nei dettagli, ma posso dire che i colloqui tra il governo statunitense e varie componenti del governo iraniano a tutti i livelli sono probabilmente più intensi ora che mai”, ha assicurato Kushner.

L'Iran è pronto a intraprendere azioni militari per rompere il blocco navale Usa

L’Iran è pronto a intraprendere azioni militari per rompere il blocco navale Usa dello stretto di Hormuz, qualora gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra dovessero. Lo riferisce la Reuters citando un funzionario iraniano, secondo il quale i negoziati tra Teheran e Washington sono bloccati, poiché gli Stati Uniti si rifiutano di prorogare l’accordo di cessate il fuoco temporaneo, scaduto lunedì. Se la diplomazia fallirà, ha assicurato la fonte, Teheran lancerà un attacco militare per rompere il blocco navale statunitense.