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Milan, il bilancio torna in rosso: ecco il prezzo da pagare senza l’Europa che conta dopo tre anni in positivo

Il club torna in perdita dopo tre utili consecutivi: niente coppe europee, sponsorizzazioni oltre 100 milioni e PFN a 145,3 milioni

Milan, il bilancio torna in rosso: ecco il prezzo da pagare senza l’Europa che conta dopo tre anni in positivo
Foto Lapresse

Il Milan torna in perdita dopo tre esercizi consecutivi chiusi in utile. Il club ha terminato il 2025/26 con 464,6 milioni di ricavi e un rosso di circa 24 milioni, in una stagione senza competizioni europee. Sponsorizzazioni oltre quota 100 milioni e biglietteria hanno sostenuto i conti, mentre la posizione finanziaria netta è salita a 145,3 milioni.

Ricavi stabili senza coppe, sponsorizzazioni record e posizione finanziaria netta in aumento

Il Milan ha chiuso l’esercizio al 30 giugno 2026 con 464,6 milioni di euro di ricavi e una perdita netta di circa 24 milioni di euro. Il risultato interrompe tre stagioni consecutive chiuse in utile, dal 2022/23 al 2024/25. L’assenza dalle competizioni europee ha privato il club di una delle principali fonti di ricavo. Il mancato contributo delle coppe viene stimato tra 70 e 80 milioni di euro e le plusvalenze realizzate durante l’esercizio non hanno compensato interamente questa riduzione.

Il progetto di bilancio è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del Milan ed è destinato ora all’Assemblea degli azionisti.

Nel 2021/22, ultimo esercizio precedente all’ingresso di RedBird, il fatturato si fermava a 297,7 milioni di euro. Quattro anni dopo i ricavi risultano superiori del 56,1%. Il confronto con le stagioni più recenti restituisce invece una maggiore stabilità: il 2025/26 supera dell’1,7% il 2023/24 e resta inferiore del 6% rispetto al 2024/25. A sostenere il fatturato sono state soprattutto le attività commerciali. Per la prima volta nella storia del club, le sponsorizzazioni hanno superato i 100 milioni di euro. Sono cresciuti anche gli incassi da biglietteria legati alla Serie A.

Il Milan ha inoltre chiuso per il secondo campionato consecutivo con la media spettatori più alta della Serie A, superiore alle 72mila presenze a partita. Il dato rafforza il peso del matchday nei conti del club, in attesa degli effetti economici che potrà produrre il nuovo stadio. Anche il valore del marchio è aumentato. Secondo Brand Finance, nel 2026 il brand Milan ha raggiunto 514 milioni di euro, il massimo storico, con una crescita del 28% nell’ultimo anno.

La posizione finanziaria netta sale a 145,3 milioni

La posizione finanziaria netta è salita a 145,3 milioni di euro, rispetto ai circa 92 milioni dell’esercizio precedente. Il patrimonio netto resta positivo a 176,4 milioni.

L’aumento della PFN è legato principalmente a un maggiore utilizzo delle linee di credito per sostenere investimenti, crescita e progetti strategici. Il Milan ha quindi una base di ricavi molto più ampia rispetto agli anni precedenti all’ingresso di RedBird, ma nel 2025/26 ha fatto maggiore ricorso alla leva finanziaria.

La perdita di circa 24 milioni arriva dopo gli utili registrati nel 2022/23, 2023/24 e 2024/25 e conferma quanto la partecipazione alle competizioni UEFA continui a incidere sul risultato economico annuale.

Gli investimenti sulla squadra e il progetto RedBird

La proprietà continua a indicare l’area sportiva come uno degli obiettivi principali della gestione. Negli anni di Gerry Cardinale e RedBird, il Milan ha investito sulla prima squadra, sul settore giovanile e su Milan Futuro. Nell’ultima sessione estiva il club ha acquistato, tra gli altri, Gonçalo Ramos, Diego Moreira e Mario Gila, operazioni nelle quali Cardinale è stato direttamente coinvolto. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità del Milan di generare ricavi anche quando i risultati sportivi riducono gli introiti da competizioni UEFA, continuando allo stesso tempo a investire sulla rosa.

A maggio Gerry Cardinale aveva descritto così il proprio ruolo: “Io non posso allenare. Non posso segnare gol. Non posso difendere in campo. Ma posso fornire le risorse finanziarie e costruire una squadra vincente. Il mio lavoro è la parte finanziaria e creare un senso di urgenza e una cultura della vittoria. Tutti devono dare per scontato che io farò la mia parte. Sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò”.

Il Milan rientra nel modello che RedBird definisce “owner-operator”, una gestione che affianca alla proprietà competenze operative condivise nelle aree commerciale, dati e intelligenza artificiale, biglietteria, hospitality e licensing. RedBird indica circa 25 anni di esperienza nel settore e oltre 30 miliardi di dollari di valore finale creato per titolari di diritti nei comparti sport, media, ticketing, hospitality e licenze.

Nel corso dell’esercizio Massimo Calvelli è stato nominato amministratore delegato del Milan e ha mantenuto anche il ruolo di Operating Partner di RedBird, rafforzando il collegamento operativo tra il club e la proprietà.

Il nuovo San Siro per aumentare matchday e hospitality

Il principale progetto di lungo periodo resta il nuovo stadio di Milano. Il 5 novembre 2025 è stata acquisita la Grande Funzione Urbana San Siro, che comprende lo stadio Meazza e le aree circostanti. RedBird punta sul nuovo impianto per aumentare soprattutto gli introiti da matchday, hospitality e attività commerciali. Il progetto è affidato a Foster + Partners e MANICA Architecture e prevede uno stadio moderno e multifunzionale.

Cardinale aveva collegato direttamente l’operazione alle risorse disponibili per la squadra: “Il motivo per cui stiamo facendo lo stadio è aggiungere risorse finanziarie che ci permettano di competere. Il nuovo stadio non è un’operazione immobiliare, non è un progetto di ego. Si tratta di migliorare il profilo finanziario del Milan per poter competere per i migliori giocatori del mondo”.

Il Milan chiude quindi l’anno senza Europa con ricavi superiori a 460 milioni di euro, ma con una perdita di circa 24 milioni e una posizione finanziaria netta salita a 145,3 milioni. Il ritorno degli introiti delle coppe e lo sviluppo del nuovo stadio saranno due delle principali voci da misurare nei prossimi esercizi.

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