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Guerra in Ucraina, il vertice dei volenterosi a Kiev e la notte di fuoco. Von der Leyen a Zelensky: “Futuri membri Ue”

Il presidente ucraino continua a chiedere armi più pesanti

Guerra in Ucraina, il vertice dei volenterosi a Kiev e la notte di fuoco. Von der Leyen a Zelensky: “Futuri membri Ue”

Detriti di un drone sono caduti su un centro di assistenza all’infanzia a Krasnodar. Purtroppo, due bambini sono morti“, ha dichiarato il governatore regionale Veniamin Kondratiev su Telegram, specificando che altri sette bambini e due adulti sono rimasti feriti e che è scoppiato un incendio in un magazzino, dato che nelle ultime settimane l’Ucraina ha preso di mira in particolare le infrastrutture logistiche russe.

La Russia ha segnalato un attacco con droni nella zona industriale della città di Nevinomysk, nella regione di Stavropol, nel sud del paese. Il governatore della regione, Vladimir Vladimirov, ha dichiarato che “la Russia sta fermando l’attacco alla zona industriale.” L’agenzia di stampa Reuters ha sottolineato che questo è un centro per la produzione di prodotti chimici, insieme ad altre fabbriche.

“Alla vigilia del 35* Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, il blu e il giallo brillano luminosi. Sono diventati i colori del coraggio, della resistenza e della determinazione. Questa sera, illuminano il nostro edificio. Un simbolo di sostegno incrollabile ai nostri coraggiosi vicini. I nostri fidati partner e futuri membri dell’UE. Slava Ukraini”. Lo scrive la Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

L’Ucraina torna a chiedere ai suoi principali sostenitori europei aiuti per difendere i propri cieli e aumentare la pressione sulla Russia. Oggi Kiev, nel giorno del 35esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza dall’Unione Sovietica, ospiterà un nuovo incontro della Coalizione dei Volenterosi, convocato in un momento particolarmente delicato della guerra, dopo che gli attacchi russi hanno provocato un numero di vittime civili superiore a quello registrato in qualsiasi altro periodo dai primi mesi dell’invasione. Ma, soprattutto, il vertice arriva dopo il piano elaborato da Ucraina, Usa e Ue – annunciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella giornata di ieri -per porre fine alla guerra, che si protrae ormai da oltre quattro anni. La riunione a Kiev sarà presieduta congiuntamente dai leader di Gran Bretagna, Francia e Germania, con il primo ministro britannico Andy Burnham che raggiungerà la capitale ucraina per il suo primo viaggio internazionale da quando si è insediato al numero 10 di Downing Street, mentre diversi altri leader parteciperanno all’incontro da remoto. A Kiev è atteso anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.

Zelensky chiederà, ancora una volta, ai partner internazionali un maggiore sostegno alla difesa aerea. Burnham, sulla scia del suo predecessore Starmer, ha ribadito la determinazione britannica a sostenere l’Ucraina. “La Russia non deve avere dubbi sulla nostra determinazione”, ha dichiarato il premier britannico in un comunicato. “Non ci arrenderemo finché non ci sarà una pace giusta e duratura”. Mosca, intanto, continua a chiedere concessioni territoriali e politiche intransigenti, richieste che Kiev ha respinto perché considerate una capitolazione destinata, secondo l’Ucraina, a lasciare aperta la strada in futuro a un nuovo attacco russo.