Nella regione di Kharkiv ordinata l’evacuazione di oltre 7mila civili
Le autorità ucraine hanno ordinato l’evacuazione di oltre 7.000 civili da diverse città della regione di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, al confine con la Russia. Una decisione che segnala il timore di un possibile peggioramento della situazione sul fronte e di una nuova avanzata russa nell’area.
“Data la situazione della sicurezza e gli attacchi sistematici del nemico, stiamo ampliando la zona di evacuazione obbligatoria”, ha dichiarato su Telegram il governatore regionale Oleg Synegubov.
La regione di Kharkiv è da mesi sotto pressione, tra raid russi, bombardamenti sulle infrastrutture e combattimenti nelle aree più vicine al confine.
Si scava ancora tra le macerie dopo i raid russi. Tra le vittime anche due bambini di 3 e 8 anni
Continua ad aggravarsi il bilancio dei raid russi della scorsa notte sull’Ucraina. Sono almeno 18 le persone uccise negli attacchi lanciati da Mosca contro diverse città del Paese, mentre i soccorritori stanno ancora scavando tra le macerie e non si esclude che il numero delle vittime possa salire ancora.
Le zone più colpite sono Kiev e Dnipro. Nella capitale ucraina si contano 6 morti, mentre nella città al centro del Paese le vittime sono salite a 12. Tra loro ci sono anche un bambino di tre anni e uno di 8 anni. I feriti sono oltre cento.
A Dnipro, dove è stato colpito un palazzo di tre piani, i soccorritori hanno recuperato dalle macerie anche i corpi di una donna e di un bambino di 8 anni. A Kiev, invece, vigili del fuoco e squadre di emergenza sono ancora al lavoro dopo gli incendi divampati in diversi quartieri in seguito all’ondata di missili e droni.
Il Cremlino: “La guerra finirebbe oggi se Kiev ritirasse le truppe”
Dopo uno degli attacchi aerei più massicci dall’inizio della guerra, il Cremlino torna ad alzare la pressione su Kiev. Il portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato che il conflitto potrebbe finire “entro la fine della giornata” se le Forze armate ucraine si ritirassero dalle regioni occupate dalla Russia.
“La guerra potrebbe finire entro la fine della giornata. Ne abbiamo parlato ripetutamente. Anche il presidente ne ha parlato”, ha detto Peskov ai giornalisti, secondo quanto riferisce Interfax.
Poi il riferimento diretto al presidente ucraino: “Per raggiungere questo obiettivo, Zelensky deve ordinare alle sue Forze armate di lasciare le regioni russe”, ha aggiunto Peskov, indicando le regioni ucraine parzialmente occupate da Mosca e considerate dal Cremlino come territori russi.
In precedenza, l’ufficio presidenziale ucraino aveva riferito che Zelensky auspica di porre fine alle ostilità prima dell’inizio dell’inverno.
Kiev aggiorna il bilancio: 13 morti dopo i raid russi, si scava ancora tra le macerie
Il bilancio dell’attacco combinato russo della notte sull’Ucraina è salito ad almeno 13 morti. Lo riferisce il ministero dell’Interno ucraino, secondo cui la situazione più grave resta quella di Dnipro, dove le vittime sono nove e i feriti almeno 35. A Kiev, invece, i morti sono quattro, mentre oltre 60 residenti sono rimasti feriti. Nella capitale i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere gli incendi divampati in sei diverse zone della città dopo l’ondata di missili e droni lanciata da Mosca.
Raid Russi su Kiev: ci sono morti
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha riferito di almeno 13 morti, tra cui un bambino, nel massiccio raid combinato russo sul Paese questa notte. “Oltre 500 dipendenti del Servizio di emergenza statale sono impegnati a far fronte alle conseguenze dell’attacco russo notturno contro le nostre città e comunità”, ha scritto Zelensky sui social. “L’attacco principale è stato quello su Kiev, dove decine di edifici residenziali e altre infrastrutture civili sono state nuovamente danneggiate”, ha fatto sapere il leader ucraino, riferendo di quattro vittime e 38 ricoverati solo nella capitale. “A Dnipro è in corso un’operazione di ricerca e soccorso presso un edificio residenziale di quattro piani. Parte dell’edificio è stata completamente demolita”, prosegue il presidente aggiornando a nove e persone uccise, “tra cui un bambino”. A Dnipro i feriti sono 35 mentre “non si conoscono le sorti di altre 6 persone”. I russi hanno colpito anche il settore energetico nella regione di Kharkiv e le infrastrutture critiche di Kharkiv. Sono state colpite anche le regioni di Kiev, Mykolaiv, Zaporizhia, Poltava, Sumy, Chernihiv e Khmelnytskyi. Durante la notte, la Russia ha lanciato 656 droni d’attacco e 73 missili di vario tipo contro il nostro popolo: balistici, da crociera, antinave, conclude Zelensky nel suo post in cui ha rinnovato l’invito agli alleati a inviare aiuti militari a Kiev.
La Russia ha lanciato contro l’Ucraina oltre 600 droni e decine di missili, inclusi missili balistici più difficili da intercettare per le difese aeree, ha riferito l’Aeronautica militare ucraina dopo una notte di raid in cui sono morte almeno 10 persone ed è stata colpita anche Kiev.
L’Aeronautica militare ucraina ha fatto sapere di aver rilevato 73 missili e 656 droni lanciati dalle Forze armate russe, aggiungendo di aver abbattuto 602 droni e 40 missili.
E’ di almeno 10 morti e oltre 100 feriti il bilancio aggiornato del massiccio attacco combinato di missili e droni lanciato dai russi sull’Ucraina nella notte. Lo riferiscono i media ucraini. Gli attacchi, hanno colpito Kiev, Dnipro, Kharkiv e la regione di Kiev, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L’attacco ha provocato incendi, danneggiato edifici residenziali a più piani in diverse zone e causato interruzioni di corrente in alcune parti della capitale. A Kiev, quattro persone sono morte e 51 sono rimaste ferite, tra cui tre bambini, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko. Trentacinque persone sono state ricoverate in ospedale, mentre le altre hanno ricevuto assistenza medica sul posto o cure ambulatoriali.
Il bilancio di un grave attacco russo sferrato questa mattina contro la capitale ucraina è salito da uno a tre morti. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Tymour Tkatchenko. “È stata confermata la morte di tre persone a Kiev», ha dichiarato su Telegram poco dopo aver segnalato 29 feriti, tra cui due bambini, in seguito ai bombardamenti su diversi quartieri della capitale. A Kiev udite diverse esplosioni di missili, dove una densa colonna di fumo era visibile sopra la capitale ucraina. “Il nemico sta attaccando con missili balistici“, ha avvertito via Telegram il capo dell’amministrazione militare della città, Tymur Tkachenko, esortando i residenti a rimanere nei rifugi.
Un attacco russo alla città di Dnipro, nell’Ucraina orientale, ha causato quattro morti e almeno 16 feriti, molti dei quali in modo grave. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale. “Il numero dei feriti nell’attacco notturno russo a Dnipro è salito a 16. Questo attacco nemico ha provocato la morte di quattro persone”, ha scritto Oleksandr Ganja su Telegram.
Un civile è stato ucciso nella regione russa di Kursk, vicino al confine ucraino, in un attacco di un drone ucraino, ha dichiarato il governatore locale. “Oggi, nel villaggio di Shchekino, nel distretto di Rylsk, un drone nemico ha attaccato un veicolo civile”, ha detto il governatore della regione di Kursk, Aleksandr Khishtein. “Con immenso dolore, un civile è stato ucciso. Gennady Vasilyevich aveva 53 anni”, ha aggiunto su Telegram. Mosca, che bombarda l’Ucraina quasi ogni notte, ha intensificato i suoi attacchi diurni negli ultimi mesi, provocando una risposta da parte di Kiev, che a sua volta ha intensificato i suoi attacchi, compresi quelli a lungo raggio, contro la Russia. I negoziati per porre fine all’offensiva su larga scala contro l’Ucraina, che ha ucciso centinaia di migliaia di persone e creato milioni di profughi in oltre quattro anni di conflitto, sono in una fase di stallo.

