Punti chiave
- Idf, 'intensificheremo le operazioni terrestri mirate in Libano'
- Trump contro Herzog, "bugiardo e patetico, non ha concesso grazia a Netanyahu"
- Axios, 'Trump sta creando una squadra per negoziare con l'Iran"
- L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra
- Ultimatum di Trump all'Iran
- L'Iran risponde a Trump, pronti a colpire infrastrutture energetiche Usa
- Media iraniano, "se attaccate le nostre centrali l'intera regione sarà al buio"
Israele “intensificherà” le operazioni “terrestri mirate” militari in Libano: lo ha affermato il capo di Stato maggiore dell’esercito (Idf), Eyal Zamir.
Donald Trump ha attaccato duramente il presidente israeliano Isaac Herzog, definendolo “un bugiardo, debole e patetico” per non aver concesso la grazia a Benjamin Netanyahu. In un’intervista all’israeliano Channel 14, il presidente americano ha sostenuto che Herzog aveva accettato di perdonare il premier israeliano “ma non lo ha mai fatto”. “È una persona debole e un uomo patetico per non averlo fatto. Non è un leader”, ha attaccato il tycoon, “Bibi dovrebbe concentrarsi sulla guerra, non su queste sciocchezze”
Gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno creando una squadra per negoziare con l’Iran su ordine del presidente. Lo riferiscono ad Axios. Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti. Egitto e Qatar hanno informato Usa e Israele che l’Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell’arricchimento dell’uranio.
L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all’Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.
“Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!”. È l’ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato ad un post su Truth.
L’esercito iraniano ha annunciato che prenderà di mira le strutture energetiche e gli impianti di desalinizzazione dell’acqua nella regione se Donald Trump metterà in pratica le minacce di distruggere le centrali elettriche iraniane. “Se le infrastrutture petrolifere ed energetiche dell’Iran saranno attaccate dal nemico – afferma alla Fars il portavoce del comando operativo dell’esercito, Khatam al-Anbiya -, tutte le infrastrutture energetiche, informatiche e di desalinizzazione dell’acqua appartenenti agli Usa e al regime nella regione saranno prese di mira”.
Dopo l’ultimatum di Donald Trump alla Repubblica Islamica (48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz o le centrali elettriche iraniane saranno essere prese di mira), l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l’intera regione nell’oscurità. Lo riporta il media d’opposizione iraniana basato a Londra, Iran International. “Dite addio all’elettricità”, ha scritto l’organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che “con il minimo attacco” alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, “l’intera regione piomberà nell’oscurità”. Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d’azione dei missili iraniani.

