Guerra Ucraina-Russia, Kiev apre le porte a Mosca. Putin non partecipa a una riunione del G20 da sette anni
Prove di distensione tra Ucraina e Russia? Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto disponibile a incontrare l’omologo russo Vladimir Putin qualora il leader del Cremlino partecipasse al vertice dei G20 in programma a Miami a dicembre. Intervistato dall’emittente internazionale tedesca Deutsche Welle, Zelensky ha dichiarato: “Dobbiamo esserci, dobbiamo incontrarci, parlare e prendere decisioni”. “Ciò che dirò a lui o ciò che lui vorrà dire a me non conta. (…) Contano i risultati. Tutto qui”, ha aggiunto il presidente ucraino, aprendo così alla possibilità di un nuovo faccia a faccia con Putin. I due leader non si incontrano di persona da molto prima dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, iniziata nel febbraio 2022. L’unico incontro diretto si è svolto nel dicembre 2019 a Parigi, durante il vertice del cosiddetto Quartetto di Normandia.
Putin, inoltre, non partecipa di persona a una riunione del G20 da sette anni. Il Cremlino non ha al momento né confermato né smentito un’eventuale presenza del presidente russo al vertice di Miami. Nel frattempo, però, Mosca conferma la propria partecipazione ad altri appuntamenti del gruppo: una delegazione russa prenderà parte alla riunione dei ministri dell’Energia del G20, in programma a Houston dal 14 al 16 settembre nell’ambito della presidenza statunitense. A riferirlo è stato il diplomatico russo Marat Berdyev, ambasciatore incaricato di seguire le questioni relative al G20. Alla riunione parteciperanno rappresentanti dei ministeri russi dell’Energia, degli Esteri e delle Risorse naturali. Lo scorso agosto, inoltre, il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov aveva ricevuto un invito dagli Stati Uniti a partecipare a una riunione del G20 Finanze in Carolina del Nord, invito che aveva suscitato critiche da parte europea.
Ucraina, per Zelensky un “buon segnale” la recente visita a Kiev di Witkoff e Kushner
Sul fronte dei possibili negoziati, Zelensky ha definito un “buon segnale” la recente visita a Kiev degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, arrivati nella capitale ucraina dopo essere stati a Mosca. Secondo il presidente ucraino, durante l’incontro ha spiegato ai due emissari che Kiev ritiene di trovarsi in una posizione favorevole per i negoziati di pace. Zelensky ha sostenuto che la Russia starebbe perdendo, secondo le stime ucraine, oltre 30mila militari al mese, pagando quindi un “prezzo elevato” a fronte di guadagni modesti sul campo di battaglia. “Ecco perché riteniamo di avere ora una buona posizione per i negoziati”, ha dichiarato, aggiungendo che l’Ucraina è più forte rispetto allo scorso anno.
Ucraina, le tensioni sul campo
La prospettiva di un confronto diplomatico resta tuttavia accompagnata da una forte tensione sul piano militare, in particolare sul fronte energetico. Zelensky ha accusato Mosca di prepararsi a colpire il sistema energetico ucraino durante il prossimo inverno e ha avvertito che Kiev è pronta a rispondere. “Se colpiscono, riceveranno lo stesso in cambio», ha dichiarato al forum Yalta European Strategy. «Se provocheranno blackout nel nostro Paese, cercheremo di rispondere in modo adeguato”. Le parole del presidente ucraino sono arrivate dopo che il Cremlino aveva respinto l’ipotesi di una tregua energetica proposta da Kiev in vista della stagione fredda.


