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Hantavirus, positivo un cittadino americano: 22 casi sospetti in Francia e un contagiato. “Condizioni peggiorate nella notte”

Le autorità sanitarie continuano a rassicurare: “Nessun pericolo pandemia”. Tutto è partito da un ornitologo

Hantavirus, positivo un cittadino americano: 22 casi sospetti in Francia e un contagiato. “Condizioni peggiorate nella notte”
Hantavirus Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

In Francia sono stati identificati “22 casi di contatto stretto o indiretto” legati al contagio da hantavirus. Lo ha dichiarato il ministro della Salute di Parigi, Stephanie Riste, a France Inter, dopo aver riferito del primo caso di infezione in Francia. Una delle cinque passeggere francesi rimpatriate in aereo ieri dalla nave Mv Hondius è risultata positiva all’hantavirus e le sue condizioni “sono peggiorate durante la notte”. Lo ha dichiarato a France Inter il ministro della Salute francese, Stephanie Rist.

I primi otto contatti sono stati identificati sul volo Sant’Elena-Johannesburg del 25 aprile, sul quale il paziente che viaggiava sulla MV Hondius “è poi deceduto”, ha spiegato Riste. Questi otto cittadini francesi “sono in isolamento” da una settimana, ha aggiunto il ministro. Su un secondo volo, Johannesburg-Amsterdam, “sono stati identificati 14 cittadini francesi, che hanno ricevuto le informazioni e sono invitati a contattare le autorità”, ha detto ancora Riste, “Dobbiamo rafforzare le misure di isolamento. L’importante è agire subito, fin dall’inizio e interrompere le catene di trasmissione del virus”.

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha dichiarato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera colpita dall’hantavirus è risultato leggermente positivo. “Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al virus Andes tramite test Pcr”, ha affermato il ministero americano.

L’Hantavirus fa sempre più paura, aumentano i controlli alle frontiere dopo che si sono verificati casi in diverse zone del mondo. I contagi, inizialmente sembravano circoscritti al Sudamerica, ma adesso ci sono casi sospetti anche in Europa, in Italia e Francia. Le autorità sanitarie continuano a ripetere come un mantra: “Nessun rischio pandemia“. Ma alcuni segnali ricordano da vicino i primi tempi del Covid, si torna a parlare di quarantene e di controlli da intensificare in aeroporti e dogane.

Ieri all’alba al largo di Tenerife c’è stata l’evacuazione dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, teatro di un focolaio di hantavirus che ha già causato tre morti. A fine giornata novanta delle 151 persone presenti a bordo erano state rimpatriate nel corso della giornata verso i rispettivi Paesi per essere sottoposte a controlli medici e a periodi di sorveglianza sanitaria, mentre emergono le prime differenze negli approcci adottati dai governi. Gli Stati Uniti hanno chiarito che i 17 cittadini americani non saranno necessariamente sottoposti a quarantena. Uno dei cinque francesi rimpatriati ha invece mostrato sintomi di contagio ed è scattato il piano di isolamento.

La nave battente bandiera olandese, operata da Oceanwide Expeditions, è giunta nelle prime ore di oggi nelle acque delle Isole Canarie ed è rimasta ancorata al largo del porto di Granadilla de Abona. A bordo si trovavano 151 persone di 23 nazionalità, tra cui 147 passeggeri e quattro membri dell’equipaggio, oltre a esperti sanitari inviati dai Paesi Bassi e dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Il focolaio, causato dal virus delle Ande, unico ceppo di hantavirus noto per potersi trasmettere da persona a persona, ha provocato la morte di tre passeggeri – una coppia olandese e una donna tedesca – e almeno sei casi confermati. L’Oms considera tutti gli ex passeggeri “contatti ad alto rischio” e raccomanda un monitoraggio medico per 42 giorni, corrispondente al periodo massimo di incubazione della malattia.

In Francia, il premier Sebastien Lecornu ha reso noto che uno dei cinque cittadini francesi evacuati ha mostrato sintomi durante il volo di rimpatrio. I cinque sono stati immediatamente posti in isolamento rigoroso e trasferiti all’Ospedale Bichat di Parigi, dove saranno sottoposti a test e a una valutazione medica completa. Negli Stati Uniti, il direttore a interim dei Cdc, i Centri di controllo e prevenzione delle malattie, Jay Bhattacharya, ha invitato alla calma sottolineando che “questo non è il Covid”. I 17 cittadini americani, tutti asintomatici, saranno trasferiti alla University of Nebraska Medical Center di Omaha, ma non saranno necessariamente messi in quarantena.

Trovato il “paziente zero”

Si tratta del 70enne ornitologo olandese Leo Schilperoord, in viaggio con la moglie per 4 mesi in Sudamerica per praticare birdwatching e salpato dal porto argentino di Ushuaia il primo aprile. La coppia olandese, deceduta per l’infezione, avrebbe trascorso solo due giorni in Terra del Fuoco durante il loro viaggio attraverso Argentina e Cile. Principali sospettati nella trasmissione del virus i ratti dalla coda lunga che infestano la discarica di Ushuaia, dove gli olandesi si sono recati per fare birdwatching.

Hantavirus, quarantena obbligatoria per il 24enne di Torre del Greco

É stato posto in quarantena obbligatoria il marittimo 24 enne di Torre del Greco, uno dei 4 passeggeri del volo Klm sul quale era salita per pochi minuti una donna sudafricana poi morta a causa dell’Hantavirus. Lo ha disposto il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella che ha firmato un’ordinanza in cui si stabilisce per il giovane un periodo di isolamento di 45 giorni, l’invito a restare in una stanza singola con bagno dedicato, il costante monitoraggio della temperatura e l’utilizzo di una mascherina Ffp2 in presenza di altre persone.