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Houthi, altro attacco all’aeroporto di Riad. I ribelli rivendicano l’offensiva: “Un nostro missile ha centrato l’obiettivo”. Emergenza colera in Yemen

Nuova escalation in Medio Oriente

Houthi, altro attacco all’aeroporto di Riad. I ribelli rivendicano l’offensiva: “Un nostro missile ha centrato l’obiettivo”. Emergenza colera in Yemen
Supporters of Yemen’s Houthi rebels raise their machine guns during a rally in support of the group and to protest Saudi Arabia’s accusation that the Houthis targeted Islam’s holiest site of Mecca, in Sanaa, Yemen, Friday, Sept. 18, 2026. (AP Photo/Osamah Abdulrahman) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

L’aeroporto di Riad è stato nuovamente colpito da un missile balistico sparato dagli Houthi in Yemen. “Le nostre forze armate – ha affermato su X il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree hanno colpito con successo l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad con un missile balistico, che ha centrato l’obiettivo con precisione e ha interrotto le operazioni aeroportuali“. E’ la seocnda volta che l’aeroporto della capitale saudita viene colpito in meno di 24 ore, e sono state almeno tre le persone morte, due ad Abha e una a Riad, negli attacchi sferrati ieri e oggi dagli Houthi yemeniti agli scali sauditi. Non è ancora chiaro se vi siano state vittime in questo ultimo attacco.

La situazione sanitaria nello Yemen continua a peggiorare: i casi di colera sono triplicati nelle ultime settimane, anche nei campi per sfollati, mentre continuano a diffondersi morbillo, dengue e malaria. Lo ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, che ha ricordato come l’accesso umanitario nello Yemen sia sempre più difficile a causa del blocco di importanti strade che collegano Taiz con Al Makha, Al Hodeidah, Aden e Sana’a.

L’Onu è riuscita a far entrare altro carburante nella Striscia di Gaza per mantenere operativi i servizi essenziali e ha raccolto al valico di Kerem Shalom/Karem Abu Salem forniture mediche, materiale scolastico e cibo. Lo ha detto Stephane Dujarric, portavoce della segreteria generale dell’Onu. “Le organizzazioni umanitarie chiedono però finanziamenti urgenti per il carburante, per evitare un rallentamento delle attività sanitarie, della distribuzione dell’acqua, dei soccorsi e della rimozione delle macerie”, ha aggiunto.

Jean Arnault, responsabile ad interim dell’Ufficio del coordinatore speciale dell’Onu per il Libano, ha incontrato a Teheran il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Lo ha riferito un portavoce dell’Onu. I due hanno discusso degli sviluppi nella regione e delle prospettive di una maggiore cooperazione internazionale a sostegno della pace e della stabilità.