
Verdi tedeschi nella bufera a pochi mesi dalle elezioni. Secondo il settimanale Der Spiegel il partito sosteneva attivamente i pedofili negli anni Ottanta. La rivista cita dei documenti venuti fuori dall’archivio degli ecologisti, dai quali risultano finanziamenti elargiti in passato a un’associazione per i diritti di gay, transessuali e pederasti, il «BAG SchwuP», che si batteva per legalizzare il sesso con i minori. I Verdi però rigettano le accuse, e annunciano un’inchiesta. Il leader del partito Cem Oezdemir ha respinto le insinuazioni: “La protezione dei bambini dall’abuso sessuale era ed è una questione centrale per noi. Non è accettabile che adesso qualcuno cerchi di far passare le posizioni di singoli gruppi per un presunto atteggiamento morbido dei Verdi nei confronti degli abusi sessuali sui minori” Non è d’accordo con lui l’eurodeputato Daniel Cohn-Bendit: “Basterebbe visionare soltanto le mozioni per la liberalizzazione del sesso con gli adulti: nei Verdi si trattava di un orientamento dominante”. Intanto a rinvigorire il fronte delle accuse è un ex dirigente dell’associazione Bag SchwuP, il quale dichiara: “I Verdi erano l’unica speranza dei pedofili nella politica federale. Era l’unico partito a prendersi la briga di impegnarsi per i diritti delle minoranze sessuali”.
