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Il Papa a Parigi: “I poveri non sono una categoria sociale”

Cosi’ Papa Leone nel suo saluto ai volontari, agli ospiti e ai religiosi (suore scalabriniane) che operano nella Maison Bakhita

Il Papa a Parigi: “I poveri non sono una categoria sociale”
Roma 29-3-2026 Piazza San Pietro, Papa Leone XIV, celebra la Messa nella Domenica delle Palme Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Il Papa a Parigi: “I poveri non sono una categoria sociale”

“Il nome del vostro Centro di accompagnamento e integrazione sociale, che fa riferimento a Santa Bakhita, ci stimola a riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civilta’ dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunita’ e rende malate di solitudine le citta’”. Cosi’ Papa Leone nel suo saluto ai volontari, agli ospiti e ai religiosi (suore scalabriniane) che operano nella Maison Bakhita.

Papa: “Andare controcorrente, riscattare chi economia rende schiavo“

“La storia della Chiesa e dell’umanita’, a ben vedere, non e’ scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita”.

“Non si tratta di semplici sentimenti, ma di decisioni e investimenti controcorrente, di cui comprendiamo sempre meglio rilievo pubblico e la promessa di futuro”, ha sottolineato il Pontefice che ha indicato come Santa Bakhita ci impegni “a vedere chi non e’ visto, a riscattare chi oggi l’economia e la cultura rendono schiavo, a onorare la dignita’ infinita di ogni fratello e sorella”.

Papa: “I poveri non sono una categoria sociale“

“I poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica, ma la stessa carne di Cristo. Infatti, non e’ sufficiente limitarsi in modo generale a enunciare la dottrina dell’incarnazione di Dio; per entrare davvero in questo mistero, invece, bisogna specificare che il Signore si fa carne che ha fame, che ha sete, che e’ malata, carcerata”. Cosi’ Papa Leone nel suo saluto alla Maison Bakhita, Centro di accompagnamento e integrazione sociale a Parigi.

“Il Cristo povero e crocifisso si lascia incontrare e amare in uomini e donne che ci chiamano a uscire da noi stessi e a osare la carita’”, ha sottolineato il Pontefice che ha osservato che “l’intuizione piu’ importante che ispira il vostro impegno riguarda lo scambio di doni che in ogni incontro si rinnova. Nessuno e’ cosi’ povero da non avere qualcosa da dare; nessuno e’ cosi’ ricco da non avere qualcosa da ricevere. C’e’ vita in abbondanza dove il limite di ciascuno si apre alla misteriosa presenza degli altri, nei quali e’ l’Altro per eccellenza, il Dio della vita, a farsi vicino”.

“Continuate a testimoniare quella cura gli uni degli altri che, attraverso l’accoglienza fraterna, i percorsi formativi, il dialogo con la citta’, eleva lo spirito e umanizza il mondo”, ha esortato Leone. “Intercedano per voi Santa Bakhita e i grandi testimoni della carita’ che hanno modellato la presenza della Chiesa in Francia, specialmente nelle epoche di travagliato cambiamento”.

Papa: “Storia non e’ scritta da chi si impone ma da chi fa spazio“

La storia dell’umanita’ “non e’ scritta da chi sembra vincere, imponendosi e occupando lo spazio, ma da chi ‘fa spazio’, avvia processi di pace, genera fiducia e incoraggia alla vita”. Lo ha sottolineato Papa Leone nel suo saluto alla Maison Bakhita, Centro di accompagnamento e integrazione sociale a Parigi.