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Esteri
Nucleare Iran, negoziati prorogati al 7 luglio

I negoziati sul nucleare iraniano sono prorogati fino al 7 luglio. Il Dipartimento di Stato Usa ha comunicato l'estensione delle trattative tra Teheran e il Gruppo dei 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu più la Germania). In base agli accordi di Losanna un'intesa definitiva doveva essere raggiunta entro il 30 giugno.
 
I negoziati sul programma nucleare iraniano sono ad "un punto cruciale, sono qui per ottenere un accordo finale e penso che possiamo raggiungerlo", ha detto il ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, al suo ritorno a Vienna per il rush finale delle trattative.
 
"I negoziati sono arrivati a una fase critica. L'unico accordo che la nazione iraniana accetterà è un accordo giusto, equilibrato, che rispetti la grandezza della nazione e i diritti del popolo iraniano", ha spiegato il ministro confermando comunque le difficoltà di un negoziato sul nucleare iraniano che stenta a giungere alla firma finale.
 
"Le soluzioni contenute nell'accordo di Losanna di aprile potrebbero aiutare ad appianare le differenze fra l'Iran e le potenze internazionali nella ricerca di un accordo sul programma nucleare di Teheran", ha concluso Zarif.

Intanto l'Unione Europea ha prolungato di sette giorni il congelamento delle sanzioni contro l'Iran . "Per dare più tempo ai negoziati in corso per raggiungere una soluzione di lungo termine sulla questione nucleare iraniana, il Consiglio ha prolungato fino al 7 luglio 2015 la sospensione delle misure restrittive varate dall'Ue",  ha dichiarato in un comunicato il Consiglio Ue.
 
Secondo fonti diplomatica l'Aiea certificherà che l'Iran ha compiuto un primo passo previsto dagli accordi convertendo una parte del suo uranio arricchito in una forma non utilizzabile per realizzare un'arma nucleare.
 
"L'accordo finale sull'Iran deve essere approvato da una risoluzione del consiglio di sicurezza dell'Onu, se necessario", ha detto il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, impegnato nei negoziati a Vienna.
 
Il capo della diplomazia iraniana è stato ieri a Teheran per consultazioni con le autorità della repubblica islamica. "Non ci sono andato per avere un mandato. Ho già un mandato per negoziare. Oggi sono qui per ottenere un accordo finale", ha commentato Zarif dopo un colloquio di circa due ore con il segretario di stato John Kerry.
 
I capi della diplomazia di Teheran e Washington hanno poi allargato il loro incontro al responsabile dell'organizzazione iraniana dell'energia atomica Ali Akbar Salehi e al ministro americano dei trasporti Ernest Moniz. "Le discussioni avanzano lentamente", ha riconosciuto una fonte della Repubblica Islamica.

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