Esteri
Iran, altro che attacco soft degli Usa: Trump sta valutando di rovesciare il regime. Il piano anti-Khamenei
Non più solo lo stop al nucleare, si va verso una vera guerra

L'Ayatollah Ali Khamenei
Iran, il piano di Trump per rovesciare il regime. Ecco perché gli attacchi aerei non basteranno
Se la diplomazia dovesse fallire con l'Iran, il presidente americano Donald Trump ha pronta una tabella di marcia: prima un raid mirato e poi, se nemmeno questo bastasse a convincere gli ayatollah a rinunciare al programma nucleare, un attacco molto più massiccio che conduca al rovesciamento della leadership. A riportarlo è il New York Times che rivela conversazioni che Trump avrebbe avuto con i suoi più stretti consiglieri. I negoziatori di Stati Uniti e Iran torneranno a Ginevra giovedì per nuovi colloqui indiretti che, a quanto fa trapelare l'amministrazione, saranno l'ultima occasione per Teheran di evitare una guerra. Non sono state prese decisioni definitive, hanno spiegato le fonti del Nyt, ma Trump si starebbe orientando su un attacco iniziale nei prossimi giorni destinato a spingere Teheran a rinunciare alla capacità di creare un’arma nucleare.
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Gli obiettivi vanno dal quartier generale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran ai siti nucleari del paese al programma di missili balistici. Se questi passi non bastassero, Trump ha detto ai suoi che si terrà le mani libere per un'azione in grane stile entro la fine dell'anno per contribuire a rovesciare l'ayatollah Ali Khamenei. Trump ha discusso di Iran nella Situation Room della Casa Bianca con il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo di Stato maggiore Dan Caine, il direttore della Cia John Ratcliffe e la sua capo di gabinetto Susie Wiles.
All'interno dell'amministrazione, spiega il Nyt, vi sono dubbi sul fatto che il regime possa essere rovesciato solo con attacchi aerei. Da qui la nuova proposta di cui le parti stanno discutendo, con un programma di arricchimento nucleare molto limitato che l'Iran potrebbe portare avanti esclusivamente per scopi di ricerca e trattamenti medici.
