Giallo sulla morte dell’ex presidente iraniano
”Per quanto ne sappiamo, Ahmadinejad non è stato eliminato nell’attacco”. Lo riporta Channel 12 citando una fonte israeliana in merito ai report provenienti dall’Iran secondo cui l’ex presidente iraniano sarebbe stato ucciso in un attacco aereo israeliano.
Trump: “La leadership iraniana vuole parlare, ho accettato di farlo”
La nuova leadership iraniana vuole parlare e “ho accettato di farlo, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima, era pratico e facile da fare. Hanno aspettato troppo a lungo”. Lo ha detto Donald Trump a The Atlantic.
Iran, uccisi tre soldati Usa
Tre militari statunitensi sono stati uccisi in azione e cinque sono rimasti gravemente feriti nell’ambito dell’operazione contro l’Iran. Lo ha reso noto il Centcom su ‘X’ aggiungendo che diversi altri militari americani hanno riportato lievi ferite da schegge e commozioni cerebrali e sono in procinto di tornare in servizio. Nel post il Centcom ha aggiunto che ”le principali operazioni di combattimento continuano e il nostro intervento è in corso. La situazione è in continua evoluzione, quindi, per rispetto delle famiglie, non forniremo ulteriori informazioni, comprese le identità dei nostri soldati caduti”
Crosetto: “Rientro in Italia senza la mia famiglia”
Rientrerò in Italia “da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X
L’agenzia Ilna: “Ucciso anche l’ex presidente Ahmadinejad”
Anche l’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe stato ucciso insieme alle sue guardie del corpo durante il primo attacco israeliano di ieri in Iran. Lo riferiscono media israeliani citando media in Iran e nella regione.
Condominio colpito nel centro d’Israele, sei morti e decine di feriti
Sei persone sono rimaste uccise nell’impatto diretto di un missile iraniano su un condominio a Beit Shemesh, nel centro di Israele. Lo riportano i media israeliani. Decine di feriti sono in gravi condizioni i soccorsi sul posto.
Tajani e la situazione per gli italiani bloccati in Medio Oriente
“La situazione dove ci sono più italiani e dove c’è più incertezza, in questo momento è a Dubai e ad Abu Dhabi, soprattutto a Dubai”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina dopo la riunione in videoconferenza con gli ambasciatori in Medio Oriente, parlando dei connazionali bloccati nei Paesi del Golfo dopo l’attacco all’Iran. “Il nostro consolato è operativo, abbiamo aggiunto 5 linee di emergenza al consolato. Ieri – ha spiegato – il console e il viceconsole sono stati in aeroporto. Stiamo assistendo anche gruppi di giovani minorenni. In questo momento il console d’Italia a Dubai è in contatto con questi i ragazzi. Quindi sono tutti comunque assistiti, sistemati negli alberghi. Tutto è garantito e sostenuto anche economicamente dal governo degli Emirati Arabi Uniti, così come mi aveva assicurato ieri il ministro degli Esteri. Lo stesso ad Abu Dhabi, dove è stata colpito un grattacielo vicino alla nostra sede diplomatica. Per questo tutto il lavoro si svolge nella residenza e non in ambasciata”.
“Non siamo preoccupati per l’incolumità, siamo preoccupati per l’alto numero di italiani concentrati negli Emirati Arabi che devono rientrare nel Paese. Al momento non ci sono gravi pericoli per l’incolumità, perché sono seguiti dalle autorità emiratine, e da tutti quanti noi, dall’ambasciata, dal consolato”, ha sottolineato Tajani, spiegando che negli Emirati si trovano circa 20mila italiani residenti e un migliaio di turisti. “Quando arrivano i droni, le persone vanno sempre nei garage, e quindi l’invito è quello di non affacciarsi e di non andare per strada. Questo vale per tutti gli italiani che sono nell’area mediorientale. Come numeri – ha aggiunto il vicepremier e ministro degli Esteri – ci preoccupano quelli dei civili, soprattutto a Dubai, perché ci sono anche tanti minorenni soli, in viaggio con la scuola”.
Pechino: “Uccisione di Khamenei viola le regole del diritto internazionale”
“È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l’Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua. Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base
Putin: “Assassinio di Khamenei in violazione di tutte le norme morali e del diritto”
In unn messaggio di condoglianze al presidente iraniano Massud Pezeshkian, Vladimir Putin ha condannato quello che ha definito “l’assassinio” della Guida Ali Khamenei, “commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale”. Il testo è stato diffuso dalla presidenza russa.
Idf: “Abbiamo iniziato a colpire il cuore di Teheran”
L’esercito israeliano ha dichiarato questa mattina di aver iniziato a colpire “obiettivi nel cuore di Teheran”, il giorno dopo che un attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele ha ucciso la guida suprema iraniana, Ali Khamenei. “L’Idf sta colpendo obiettivi che appartengono al regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran”, ha dichiarato l’esercito, mentre “nei giorni scorsi, l’aeronautica militare israeliana ha condotto attacchi su larga scala per stabilire la superiorità aerea e spianare la strada verso Teheran”.
Colpita la tv di stato in Iran
I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata.
Iran, uccisa la Guida Suprema ma Trump punta al ‘regime change’ e minaccia nuovi bombardamenti
Le forze armate di Washington e Tel Aviv hanno lanciato un’offensiva congiunta contro il territorio persiano, portando alla morte di Ali Khamenei. Le incursioni aeree si sono concentrate sulla capitale Teheran, neutralizzando il vertice spirituale e politico del regime teocratico. L’anziano leader (86 anni), in base alle comunicazioni ufficiali diffuse dallo Stato ebraico, è rimasto ucciso durante i pesanti bombardamenti che hanno completamente distrutto la sua residenza fortificata.
Il corpo viene ritrovato e le prove della sua uccisione vengono fornite a Donald Trump e a Benjamin Netanyahu: al presidente degli Stati Uniti e al premier israeliano, in particolare, viene mostrata un’immagine. L’eliminazione di Khamenei è l’epilogo di una giornata di guerra totale ma non segna la fine dell’offensiva: “I raid continueranno finché non avremo pace in Medio Oriente”, dice Trump.
Trump e l’obiettivo “regime change”
L’operazione – Furia Epica per gli Usa, Ruggito del Leone per Israele – scatta dopo il fallimento dei negoziati sull’asse Washington-Teheran: Trump non ottiene lo smantellamento del programma nucleare iraniano per via diplomatica e passa all’azione. “L’Iran non avrà mai l’arma nucleare”, dice il presidente degli Stati Uniti in un videomessaggio di 8 minuti con cui annuncia l’inizio dell’offensiva e gli obiettivi. Rispetto all’operazione del giugno 2025, quando gli Usa colpirono i siti nucleari, l’attacco del 28 febbraio è più ampio e massiccio e mira a favorire il ‘regime change’ a Teheran. L’obiettivo, dice Trump annunciando la morte di Khamenei, ora è a portata di mano.
“Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese“, scrive il presidente americano sul social Truth. “Abbiamo sentito dire che molti dei loro membri” dei pasdaran, “dell’esercito e delle altre forze di sicurezza e di polizia non vogliono più combattere e cercano l’immunità da noi. Ora possono avere l’immunità, poi otterranno solo la morte! Speriamo che la guardia rivoluzionaria e la polizia si uniscano pacificamente ai patrioti iraniani e lavorino insieme come un’unità per riportare il Paese alla grandezza che merita”, afferma ancora Trump auspicando una svolta totale e immediata.
“Questo processo dovrebbe iniziare presto, poiché non solo è morto Khamenei, ma il Paese è stato, in un solo giorno, profondamente distrutto e per certi versi annientato”, dice, prospettando lo stop dei raid ad una condizione: “I bombardamenti pesanti e mirati continueranno ininterrottamente per tutta la settimana o per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo di pace in tutto il Medio Oriente e nel mondo”, conclude.
Israele colpisce
Israele colpisce circa 500 obiettivi militari, tra basi per il lancio di missili e sistemi di difesa, con 200 caccia che effettuano “il più grande attacco nella storia dell’aeronautica militare” dello stato ebraico. Tel Aviv si concentra su figure di spicco dell’apparato iraniano e ritiene di aver eliminato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Pakpour. Israele stima “con alta probabilità” di aver ucciso anche Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di difesa dell’Iran e consigliere politico di Khamenei. Gli attacchi colpiscono i centri di potere, strutture militari, installazioni strategiche. Dall’Iran arrivano notizie di esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah, oltre che nella capitale Teheran.
Rischio guerra totale
Rispetto a giugno 2025, il quadro appare diverso. L’ipotesi di un conflitto più lungo e destabilizzante per l’intera regione è un’opzione più concreta rispetto allo scorso anno. Sono indicative le parole di Trump: “Abbiamo adottato ogni misura possibile per ridurre i rischi per il personale Usa nella regione. Nonostante questo, e non lo dico alla leggera, il regime iraniano vuole uccidere. Potremmo perdere le vite di coraggiosi eroi americani e potrebbero esserci delle vittime, accade spesso in guerra“.
Teheran invoca l’intervento dell’Onu e dell’Aiea. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi – dopo i contatti con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Iraq – chiede al Consiglio di sicurezza dell’Onu di agire “agire immediatamente”. Stati Uniti e Israele devono “assumersi totalmente le conseguenze delle loro azioni illegali”, scrive in una lettera sottolineando che Teheran agisce “per legittima difesa” contro “questo atto di aggressione” che chiede alla comunità internazionale di “condannare”. Tutto però scivola in secondo piano nella tarda serata. La notizia della morte di Khamenei diventa un ‘game changer’: la popolazione a Teheran, come mostrano i video sui social, esulta e festeggia.

