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Esteri
Israele, colpita casa del capo Hamas. Tel Aviv: stacchiamo elettricità a Gaza
Danni provocati dai razzi israeliani a Gaza

Israele, colpita casa capo politico Hamas

L'esercito israeliano (Idf) ha confermato di aver effettuato un raid contro l'abitazione del capo dell'ufficio politico di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya Sinwar, e di suo fratello, Muhammads Sinwar, a Khan Yunis. Idf ha pubblicato anche un video dell'attacco. Non è specificato se i due uomini fossero in casa. "Entrambi gli edifici", ha spiegato l'esercito israeliano, "erano utilizzati come infrastrutture militari da parte dell'organizzazione terroristica di Hamas". A marzo, Sinwar era stato rieletto capo dell'ufficio politico di Hamas nella Striscia di Gaza. Imprigionato per più di 20 anni da Israele e rilasciato nell'ambito di uno scambio di prigionieri, Sinwar è in carica dal febbraio 2017. Tra gli altri 90 obiettivi colpiti da Israele nelle ultime 24 ore nella Striscia, vi sono anche - ha fatto sapere Idf in un comunicato - anche gli uffici di Samah Sarag, capo Sviluppo e pianificazione dell'ufficio politico di Hamas; la residenza di Youssef Abel-Wahab, comandante del battaglione Zaitoun di Hamas a Gaza City e l'abitazione di Ahmad Abd El Aal, un alto funzionario dell'intelligence militare del gruppo islamista. Nell'ultima giornata, ha aggiunto l'esercito israeliano, sono stati colpiti "circa 40 siti per lancio di razzi diretti verso la zona meridionale e centrale di Israele". 

Israele avverte, oggi fine elettricità a Gaza 

La Striscia di Gaza dovrebbe terminare oggi le sue riserve di combustibile che alimenta l'impianto elettrico dell'enclave palestinese. Lo riferisce l'esercito israeliano (Idf), come riporta Haaretz. Con lo scoppio dell'ultima escalation lunedì scorso, l'esercito di Israele ha chiuso il valico di frontiera di Kerem Shalom, attraverso cui avveniva il rifornimento di combustibile a Gaza, bloccandone il flusso e riducendo la fornitura di elettricità nella Striscia a quattro-cinque ore al giorno. "Avranno problemi nell'operatività del loro impianto elettrico perché non hanno carburante", ha confermato il portavoce di Idf Hidai Zilberman, "questo avrà un impatto significativo sulla quantità di elettricità a Gaza".

Israele, compagnie aeree cancellano voli Israele fino a martedì 

Le compagnie aeree straniere continuano ad annullare i voli da e per Israele a causa del lancio di razzi dalla Striscia di Gaza. In pratica, sottolinea il Times of Israel, le sole compagnie israeliane continuano a offire collegamenti aerei all'estero. Sabato, Fly Dubai ed Etihad Air, due vettori che assicurano voli per gli Emirati Arabi Uniti, hanno entrambi interrotto le operazioni. Le compagnie aeree hanno interrotto i voli nonostante la scorsa settimana Israele abbia organizzato collegamenti alternativi sull'aeroporto di Ramon, nel Sud del Paese. Le cancellazioni riguardano per la maggior parte i voli programmati fino a martedì. Il tabellone di volo dell'aeroporto Ben Gurion mostra che molte compagnie aeree hanno ancora voli in programma dal 19 maggio.

In Israele un'altra notte di razzi e contrattacchi

Nuova notte di fuoco su Israele: come preannunciato, dopo una tregua durata un paio d’ore Hamas ha ricominciato a lanciare razzi diretti verso il centro e il sud di Israele, e in particolare verso Tel Aviv. In tutta l’area sono nuovamente suonate le sirene dell’allarme rosso, e gli israeliani sono tornati a rifugiarsi nei bunker sotterranei. L'ultima raffica si aggiunge a quelle dei giorni scorsi: da lunedì, e prima di stanotte, 2.800 razzi sono stati sparati dall’inizio dell’offensiva partita dalla striscia di Gaza. Anche questa volta è subito partito il contrattacco, e gli aerei israeliani hanno colpito diversi obiettivi a Gaza, fra i quali anche, secondo le indiscrezioni circolate sui media, l’ufficio del leader di Hamas, Yahya Sinwar.

Secondo i media locali, questo ultimo attacco aereo su Gaza ha provocato 3 morti e decine di feriti. Poche ore prima, il premier Benjamin Netanyahu aveva detto che le operazioni dell’esercito israeliano andranno avanti fino a quando sarà necessario. Finora le vittime israeliane sono 10, mentre sul campo palestinese sono cadute 149 persone di cui almeno 20 colpite da “fuoco amico”, ovvero i razzi caduti prima di passare il confine con Israele.

Intanto, proseguono i tafferugli fra palestinesi, ebrei ortodossi e la polizia israeliana: dall’inizio delle proteste, scatenate soprattutto dalla questione degli sfratti a Gerusalemme Est ma non solo, sono state arrestate 890 persone, ci sono stati numerosi feriti e anche due morti. Ma nel sesto giorno di questo nuovo capitolo del contrasto israelo-palestinese, a destare particolare impressione nella comunità internazionale sono stati due episodi, entrambi verificatisi nella striscia di Gaza: il crollo di un edificio che ha provocato la morte di 10 persone,di cui 8 bambini, appartenenti alla stessa famiglia, e il bombardamento del palazzo di 15 piani che ospitava gli uffici di diverse redazioni internazionali, in particolare quelle di Ap e Al Jazeera.

Prima di colpirlo, Israele ha avvisato gli occupanti permettendo la loro evacuazione, ma la distruzione del palazzo ha suscitato timori internazionali per il diritto di cronaca e la sicurezza dei giornalisti inviati a seguire le vicende di questi giorni. Lo stesso segretario generale dell’Onu Antonio Guterres si è detto “profondamente turbato” da quanto accaduto. Intanto, il presidente degli Usa Joe Biden ha parlato sia con il premier Netanyahu, esprimendo la sua “grave preoccupazione” ma anche il suo sostegno al diritto di Israele di difendersi dagli attacchi, che con il capo dell’autorità palestinese Abu Mazen a cui ha chiesto lo stop ai razzi su Israele. Per oggi è in programma una nuova riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

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