Tensioni Meloni-Trump, parla Bolton: “Non ha gradito le sue parole, ragiona a reazioni”
“Quando la presidente del Consiglio Meloni lo ha criticato per le sue parole sul Papa, tra le altre cose, Trump non l’ha presa bene. A motivarlo non è il fatto che Meloni sia una politica conservatrice, né l’importanza strategica dell’Italia o del suo governo. È che non gli piace essere criticato”. Lo spiega all’Adnkronos John Bolton, ex consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, commentando le tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni.
“Se Trump ritiene di avere un buon rapporto con qualcuno, allora pensa che anche i rapporti tra i rispettivi Stati siano buoni. Ma non puoi essere suo amico se lo critichi, soprattutto pubblicamente. E credo che se ne risenta”, spiega Bolton.
“È quasi impossibile avere a che fare con Trump se non si abbandona l’idea che abbia una filosofia politica, una grande strategia o che elabori delle politiche. Non è così. Si occupa di ciò che ha davanti – prosegue l’ex consigliere – È stato definito un uomo che ragiona in termini di transazioni, e credo che sia una descrizione accurata, nel senso che prende una decisione alla volta, non considera le conseguenze e non pensa a due o tre mosse successive. Qualcuno una volta ha detto che Trump non ha idee, ha reazioni”.
È proprio in questa chiave, secondo Bolton, che va interpretata la risposta del presidente americano alle critiche della premier italiana. “Ha reagito alle critiche di Meloni per i suoi commenti sul Papa. Tutto qui. È semplicemente quello che ha pensato in quel momento – osserva – Non è qualcosa di irreparabile, ma quando le ha risposto in quel modo non si è trattato di una mossa geostrategica attentamente ponderata”.
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