La Corte Suprema salva lo ius soli: bocciato il decreto di Trump
La Corte Suprema degli Stati Uniti blinda lo ius soli, assestando un duro colpo ai piani di Donald Trump. La cancellazione del diritto di cittadinanza legato al luogo di nascita ha rappresentato uno dei temi centrali della propaganda elettorale del tycoon; non a caso, uno dei primissimi decreti siglati nello Studio Ovale mirava proprio a cancellare questa norma.
Il massimo organo giuridico americano si è però spaccato, respingendo la stretta di Trump con una maggioranza risicata di 5 voti contro 4 e demolendo così una colonna portante della sua strategia sull’immigrazione. Secondo il verdetto dei giudici, l’ordine esecutivo firmato dal presidente subito dopo il suo insediamento lo scorso anno è in netto contrasto con il Quattordicesimo Emendamento della Costituzione. A schierarsi a difesa dello ius soli è stata la maggioranza composta da John Roberts, Sonya Sotomayor, Helena Kagan, Amy Comey Barrett e Ketanji Brown Jackson.

