Un momento definito storico per la conservazione della fauna selvatica: una tigre è tornata a vivere in libertà in Kazakistan, dove la specie era scomparsa dal 1948. La protagonista del progetto di reintroduzione è Umit, una femmina di tigre dell’Amur, liberata nei giorni scorsi nella riserva naturale di Ile-Balkhash. Le immagini diffuse dal Ministero dell’Ecologia e delle Risorse Naturali del Kazakistan mostrano l’animale scendere dal mezzo di trasporto e muovere i primi passi nel suo nuovo habitat naturale.
La liberazione rappresenta una tappa fondamentale in un programma internazionale che punta a ricreare una popolazione stabile di grandi felini nell’Asia centrale, riportando la tigre in territori che un tempo facevano parte del suo areale storico. La tigre dell’Amur è considerata la specie più vicina geneticamente alla tigre del Caspio, un grande felino che abitava proprio le regioni dell’Asia centrale prima di estinguersi nel corso del Novecento.
Il ritorno di Umit in natura segna quindi l’inizio di un ambizioso percorso di recupero della specie e un tentativo di ristabilire l’equilibrio di un ecosistema da cui la tigre era assente da oltre settant’anni.

