La Commissione elettorale del Kenya ha respinto le accuse di brogli nelle elezioni presidenziali di lunedì avanzate dal campo del premier Raila Odinga. “Non c’e’ spazio per addomesticare in alcun modo il risultato”, ha dichiarato il presidente della Commissione elettorale indipendente (Iebc), Ahmed Issack Hassan. “Qualsiasi dato che dovesse mostrare che il numero dei votanti e’ superiore a quello degli aventi diritto imporrebbe l’immediato annullamento dei risultati ma finora non ne abiamo visti”. I dati definitivi, che dovrebbero sancire l’elezione a presidente del vicepremier Uhuru Kenyatta, sotto processo davanti al Tribunale penale internazionale per le violenze del 2007-2008, potrebbero essere diffusi gia’ domani anche se in teoria c’e’ tempo fino a lunedi’. Era stato Kalongo Musyoka, candidato a vicepresidente in ticket con Odinga, a denunciare di “avere le prove che i risultati sono stati alterati” e che “in alcuni casi il totale delle schede votate supera il numero effettivo degli elettori con diritto di voto”. Quelle di lunedi’ sono state le prime elezioni in Kenya dal 2007, quando una contestazione sullo scrutinio delle schede proprio da parte di Odinga porto’ a un’ondata di violenze che fece piu’ di 1.100 morti. Musyoka, vicepresidente uscente, ha peraltro invitato alla calma sottolineando che il partito e’ impegnato “al rispetto dello stato di diritto”.
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