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Milano, Vannacci annuncia il suo candidato sindaco: chi è il generale Carmelo Burgio

Futuro Nazionale sceglie Burgio come candidato sindaco a Milano. Ex generale dei Carabinieri, ha lavorato nella Dia e nelle forze speciali

Milano, Vannacci annuncia il suo candidato sindaco: chi è il generale Carmelo Burgio

Roberto Vannacci ha scelto Carmelo Burgio come candidato sindaco di Futuro Nazionale alle prossime elezioni comunali di Milano. Burgio è un generale dei Carabinieri in pensione, con una lunga carriera nelle forze speciali, nelle missioni internazionali e nella Direzione investigativa antimafia. L’annuncio è arrivato sabato 8 agosto dal palco della Versiliana.

Carmelo Burgio candidato sindaco a Milano per Futuro Nazionale

Vannacci aveva annunciato da settimane che Futuro Nazionale avrebbe presentato un proprio nome per Palazzo Marino. Il 23 luglio aveva anticipato che il candidato sarebbe stato una persona con esperienza specifica nel campo della sicurezza, promettendo di comunicarne l’identità prima della pausa di agosto.

La scelta è caduta su Carmelo Burgio, 69 anni, generale di Corpo d’Armata in pensione. Presentandolo alla Versiliana, Vannacci lo ha definito “un generale dei Carabinieri, un uomo delle istituzioni”, ricordandone il lavoro alla Direzione investigativa antimafia e il passato da paracadutista.

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La campagna annunciata da Futuro Nazionale parte dalla sicurezza. Vannacci ha usato toni espliciti durante la presentazione: “Con lui Milano tornerà a essere la città della Madonnina e non dei maranza”. Ha aggiunto che con Burgio la città sarebbe “rivoltata come un calzino”.

Nel suo intervento il leader di Futuro Nazionale ha citato anche Rogoredo, quartiere da anni interessato dai problemi legati allo spaccio e al consumo di droga. Parlando delle capacità dell’ex generale ha sostenuto che saprebbe come intervenire nell’area “senza i consigli del prefetto Gabrielli”.

Chi è Carmelo Burgio, dal Tuscania alla Dia

Burgio ha trascorso oltre quarant’anni nell’Arma dei Carabinieri. Dopo la formazione alla Nunziatella e all’Accademia militare di Modena, ha iniziato la carriera nel 1° Reggimento Carabinieri paracadutisti Tuscania.

Ha svolto incarichi nel Gruppo di intervento speciale, il Gis, e ha partecipato a missioni internazionali. Nel corso della carriera ha operato in Libano, Bosnia, Iraq e Afghanistan. Dopo l’attentato di Nassiriya del novembre 2003 comandò il Reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq.

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Il suo curriculum comprende anche incarichi alla Direzione investigativa antimafia, dove è stato capo di reparto, e diversi comandi territoriali dell’Arma. È stato comandante provinciale a Trapani e Caserta, comandante delle Scuole dell’Arma e, nell’ultima parte della carriera, comandante interregionale.

Vannacci, non solo Burgio: FN punta sulle grandi città

La candidatura di Burgio non dovrebbe restare un caso isolato. Vannacci alla Versiliana ha annunciato che Futuro Nazionale intende presentarsi autonomamente anche nelle altre principali competizioni elettorali. “Correremo in tutte le grandi città, a Milano, Bologna, Roma, così come correremo alle politiche”, ha dichiarato.

A Milano il partito aveva già iniziato a muoversi nelle settimane precedenti. A luglio Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra nel 2021 e capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, aveva annunciato il passaggio a Futuro Nazionale.

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La scelta di presentare Burgio consente ora al movimento di Vannacci di partire con un proprio candidato, senza attendere le decisioni degli altri partiti del centrodestra.

Resta aperta la possibilità che gli equilibri cambino durante la campagna. Il Giorno riferisce che Vannacci non esclude accordi con Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Per ora Futuro Nazionale ha messo sul tavolo un nome autonomo e ha scelto di legare la propria corsa per Milano soprattutto a sicurezza, periferie e ordine pubblico.

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